REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - SABATO 29 AGOSTO 1998 - N. 42
SI PUBBLICA DI REGOLA IL SABATO

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: VIA CALTANISSETTA 2/E - 90141 PALERMO
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Il testo della Gazzetta Ufficiale è riprodotto solo a scopo informativo e non se ne assicura la rispondenza al testo della stampa ufficiale, a cui solo è dato valore giuridico. Non si risponde, pertanto, di errori, inesattezze ed incongruenze dei testi qui riportati, nè di differenze rispetto al testo ufficiale, in ogni caso dovuti a possibili errori di trasposizione

Programmi di trasposizione e impostazione grafica di :
Avv.Michele Arcadipane

SOMMARIO

DECRETI ASSESSORIALI
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

DECRETO 10 agosto 1998.
Valori unitari massimi dei prestiti per anticipazioni e spese di gestione per le uve da vino di produzione 1998 conferite presso le cooperative "Cantine sociali" ai sensi dell'art. 18 della legge regionale 25 marzo 1986, n. 13  pag.

Assessorato dei beni culturali ed ambientali
e della pubblica istruzione

DECRETO 30 aprile 1998.
Inserimento nella Misura 3.4 del P.O.P. Sicilia 1994/1999 di interventi a favore degli Atenei siciliani  pag.

Assessorato della sanità

DECRETO 24 giugno 1998.
Rideterminazione della pianta organica delle farmacie dei comuni di Furnari e Terme Vigliatore, fino al 31 dicembre 1995  pag.


DECRETO 24 giugno 1998.
Determinazione della pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo, fino al 31 dicembre 1995  pag.

Assessorato del territorio e dell'ambiente

DECRETO 5 giugno 1998.
Autorizzazione del progetto per la realizzazione di un poliambulatorio nel comune di Monreale  pag.


DECRETO 22 giugno 1998.
Approvazione di variante al piano regolatore generale del comune di Alcara Li Fusi  pag. 10 


DECRETO 23 giugno 1998.
Approvazione di variante al piano urbanistico comprensoriale n. 6 adottata dal comune di Montallegro.
  pag. 11 

DECRETO 26 giugno 1998.
Modifica del decreto 13 febbraio 1998, concernente direttive per il contenimento dell'inquinamento atmosferico nell'area industriale di Milazzo  pag. 12 

Assessorato del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti

DECRETO 2 luglio 1998.
Graduatoria dei progetti di intervento di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere am messe ai contributi di cui al P.O.P. 1994/99, Misura 2.1  pag. 14 

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

Presidenza:
Dichiarazione di interesse industriale e destinazione per lo sfruttamento del giacimento di minerale di calcare esistente nell'area sita nei comuni di Palermo e Torretta, contrada Pian dell'Aia - Tre Finaite  pag. 19 

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste:
Proroga del termine per la presentazione dei progetti formativi, per l'anno 1998, di cui alla circolare n. 232 del 5 maggio 1997  pag. 19 

Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione:
Avviso relativo alla circolare n. 33 del 10 giugno 1998, concernente «Contributi per l'acquisto di apparecchiature Optacon o di altro avanzato strumento, anno 1998»  pag. 19 

Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca:
Provvedimenti concernenti società cooperative.  pag. 19 

Assessorato dell'industria:
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale e conferimento di poteri agli stessi  pag. 19 
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso l'Azienda Asfalti Siciliani e conferimento di poteri agli stessi  pag. 20 

Assessorato del territorio e dell'ambiente:
Autorizzazione alla società Unicem S.p.A., con sede in Torino, al recupero di olii minerali esausti e miscele oleose.
  pag. 20 

CIRCOLARI
Assessorato del bilancio e delle finanze

CIRCOLARE 3 giugno 1998, prot. n. 29128/D6.
Variazioni al «Quadro di classificazione delle entrate della Regione siciliana per l'anno finanziario 1998» diramato con circolare n. 1 del 13 gennaio 1998  pag. 20 

SUPPLEMENTO ORDINARIO

Impiego dei fondi del bilancio regionale (art. 15, legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni).

SUPPLEMENTO STRAORDINARIO
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

Provvedimenti concernenti costituzione di servitù di acquedotto per la realizzazione delle reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate - S. Leonardo Ovest - 4° lotto - su beni immobili siti nei comuni di Ficarazzi, Villabate, Palermo e Misilmeri.

Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili per la realizzazione delle reti idriche di distribuzione al comprensorio S.Leonardo - Milicia - 1o lotto - Comune di Trabia.

DECRETI ASSESSORIALI





ASSESSORATO
DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


DECRETO 10 agosto 1998.
Valori unitari massimi dei prestiti per anticipazioni e spese di gestione per le uve da vino di produzione 1998 conferite presso le cooperative "Cantine sociali" ai sensi dell'art. 18 della legge regionale 25 marzo 1986, n. 13.
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Considerato che il 1° comma dell'art. 18 della legge regionale 25 marzo 1986, n. 13, prevede anticipazioni e spese di gestione in favore di cooperative e loro consorzi, associazioni di produttori e loro unioni, che gestiscono impianti per la lavorazione, trasformazione e vendita collettiva di prodotti agricoli e zootecnici conferiti dai soci;
Considerato che il 4° comma dell'art. 18 della predetta legge regionale n. 13/86, prevede, tra l'altro, la determinazione dei lavori unitari massimi per i prodotti agricoli e zootecnici per i quali possono essere concessi prestiti agevolati, di cui ai punti 1 e 2, del 1° comma del predetto art. 18;
Visto l'art. 1 della legge regionale del 7 agosto 1990, n. 23, che, tra l'altro, modifica il quarto comma dell'art. 18 della legge regionale n. 13/86;
Considerato, inoltre, che il 4° comma dell'art. 21 dell'anzidetta legge regionale n. 13/86 prevede, per il settore vitivinicolo la concessione di anticipazioni e di spese di gestione a favore di cooperative riconosciute "Cantine sociali", ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 13 agosto 1979, n. 198 e successive aggiunte e modificazioni, e dai loro consorzi;
Visto il proprio decreto n. 644 del 24 dicembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 21 febbraio 1987, con il quale è stata fissata la data di inizio della campagna di commercializzazione di cui al 4° comma dell'art. 18 della legge regionale n. 13/86;
Visto il proprio decreto n. 42 del 6 febbraio 1987, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 21 febbraio 1997, con il quale è stata fissata la durata massima dei prestiti agrari agevolati di cui ai punti uno e due del primo comma del predetto art. 18 della legge regionale n. 13/86;
Visto il proprio decreto n. 1362 del 14 luglio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 30 luglio 1994, con il quale è stato modificato tra l'altro l'inizio della campagna di commercializzazione delle uve da vino;
Considerato che le organizzazioni professionali di categoria e le centrali cooperative hanno prospettato l'esigenza di pervenire ad un protocollo di intesa con gli Istituti di credito e l'IRCAC al fine di dare certezze ai produttori vitivinicoli e contemporaneamente di evitare fenomeni speculativi da parte di operatori commerciali, nonché armonizzare le operazioni per la corresponsione di anticipazioni e spese di gestione per le uve ammassate presso le cooperative cantine sociali nella campagna di raccolta 1998;
Considerato inoltre che nella seduta antimeridiana del 29 luglio 1998 gli Istituti di credito hanno manifestato la volontà di pervenire ad un protocollo d'intesa con le centrali cooperative e le organizzazioni professionali per l'erogazione delle anticipazioni e delle spese di gestione per le uve da vino conferite presso organismi associativi riconosciuti cantine sociali;
Considerato inoltre che nella seduta pomeridiana del 29 luglio 1998 le organizzazioni professionali di categoria e le centrali cooperative hanno manifestato analoga disponibilità alla firma di un protocollo d'intesa con gli Istituti di credito per l'erogazione di anticipazioni e spese di gestione, nonché con l'IRCAC in base alla legge regionale n. 12/63;
Considerato inoltre che nella precitata riunione pomeridiana del 29 luglio 1998 le organizzazioni professionali e le centrali cooperative hanno determinato le anticipazioni per i diversi tipi di uve da conferire alle cooperative riconosciute cantine sociali, nonché le spese di gestione connesse alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle precitate uve da vino; e nella seduta del 6 agosto 1998 gli Istituti di credito hanno manifestato disponibilità all'erogazione della misura delle anticipazioni e delle spese di gestione precedentemente concordate;
In relazione a quanto sopra, in analogia a quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge regionale n. 13/86 e delle successive modifiche ed integrazioni;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

In conformità alle premesse, i valori unitari massimi dei prestiti, per le uve da vino conferite nel corso della vendemmia 1998 presso le cooperative riconosciute "Cantine sociali" ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 198/79 e successive aggiunte e modificazioni ed ai loro consorzi, di cui al punto uno, 1° comma, dell'art. 18 della legge regionale n. 13/86, e per un periodo non superiore a quello fissato con il precitato decreto 42 del 6 febbraio 1987, sono così fissati:
Uve bianche
—  comuni - L. 38.000 al quintale base 18° Babo;
—  D.O.C., di pregio e quelle prodotte in conformità alle norme di produzione dei Regolamenti C.E.E. n. 2092/91 e n. 2078/92 (Misure A1 e B1) - L. 42.900 al quintale base 18° Babo;
Uve nere
—  L. 45.000 al quintale base 18° Babo;
—  uve nere cultivar nero d'Avola - L. 60.000 al quintale base 18° Babo;
—  uve provenienti da cultivars innovative - L. 80.000 al quintale base 18° Babo.

Art. 2

In conformità alle premesse, l'ammontare dei prestiti agevolati, destinati alla corresponsione delle anticipazioni ai produttori conferenti uve da vino presso le cooperative "Cantine sociali", è stabilito nella misura del 70% del prezzo di mercato.

Art. 3

Le modalità per la determinazione della misura dell'anticipazione delle uve da vino di produzione 1998 conferite presso le cooperative cantine sociali sono le seguenti:
1)  uve bianche comuni: al di sotto di 18° Babo verrà effettuata una riduzione in diciottesimi, al di sopra non verrà corrisposta alcuna anticipazione aggiuntiva;
2)  uve nere comuni: al di sotto e al di sopra di 18° Babo verrà effettuata una riduzione o un aumento in diciottesimi;
3)  uve provenienti da cultivars innovative: per le bianche al di sotto di 18° Babo verrà effettuata una riduzione in diciottesimi, al di sopra non verrà corrisposta alcuna anticipazione aggiuntiva; per le uve nere al di sotto e al di sopra di 18° Babo verrà effettuata una riduzione o un aumento in diciottesimi.
Si definiscono cultivars innovative il Sauvignon, lo Chardonnay ed il Pinot bianco per le uve a bacca bianca; il Cabernet-Sauvignon, il Merlot, il Sirah e il Sangiovese per quelle a bacca rossa;
4)  uve D.O.C., uve di pregio e uve prodotte in conformità alle norme di produzione dei Regolamenti C.E.E. n. 2092/91 e n. 2078/92 (Misure A1 e B1): per le bianche al di sotto di 18° Babo verrà effettuata una riduzione in diciottesimi, al di sopra non verrà corrisposta alcuna anticipazione aggiuntiva; per le uve nere al di sotto e al di sopra di 18° Babo verrà effettuata una riduzione o un aumento in diciottesimi.
Per le uve D.O.C. bianche in deroga a quanto precede, al di sotto e al di sopra di 18° Babo effettuata una riduzione o un aumento in diciottesimi.
Inoltre, per quanto riguarda le uve D.O.C. destinate alla produzione del "Marsala", solo quelle uve che raggiungono la gradazione minima di 21° Babo e con l'aumento proporzionale in diciottesimi sino al grado effettivo, possono beneficiare delle agevolazioni previste per le D.O.C.; al di sotto della gradazione di 21° Babo le suddette uve beneficeranno solo dell'aumento in diciottesimi e per esse sarà applicata l'anticipazione prevista per le uve comuni.
Le varietà che possono essere definite uve di pregio sono quelle raccomandate o autorizzate per la Sicilia, ad eccezione del Trebbiano toscano e dei Catarratti, escluso il Catarratto extra lucido.

Art. 4

Dovranno intendersi uve D.O.C. quelle uve la cui produzione e caratteristiche rispecchiano quelle previste dai relativi disciplinari, destinate alla produzione di vini D.O.C., regolarmente registrate come tali presso le cantine e denunciate alla Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato e non declassificabili.
La quantità complessiva di uve D.O.C., di uve di pregio e uve provenienti da cultivars innovative, che possono beneficiare dell'anticipazione maggiorata, non può superare il 35% del totale del prodotto conferito presso ciascuna cantina.
Dovranno intendersi uve di produzione biologiche quelle uve provenienti da vigenti in cui vengono applicate tutte le direttive imposte dal Regolamento C.E.E. n. 2092/91 e le cui produzioni siano debitamente certificate dagli organismi preposti e, inoltre, quelle uve la cui produzione risulta essere conforme alle direttive previste dal programma regionale redatto ai sensi del Regolamento C.E.E. n. 2078/92 e la cui produzione sarà attestata dagli ispettorati provinciali agricoltura, competenti per territorio, come prodotti provenienti da aziende che rispettano i disciplinari e le condizioni previste dalla Misura A1 o B1.

Art. 5

In conformità alle premesse, i valori unitari massimi dei prestiti, relativamente alle spese di gestione connesse alla lavorazione e vendita collettiva del prodotto conferito, di cui al punto due, 1° comma, dell'art. 18 della legge regionale n. 13/86 e per un periodo non superiore a quello fissato con il precitato decreto 42 del 6 febbraio 1987 sono fissati in L. 7.500 al quintale per uve comuni ed elevati a L. 10.000 al quintale per le uve D.O.C., per le uve di pregio, per uve provenienti da cultivars innovative e per le uve prodotte in conformità alle norme di produzione previste dai Regolamenti C.E.E. n. 2092/91 e n. 2078/92 (Misure A1 e B1).

Art. 6

In relazione al protocollo d'intesa stipulato tra gli Istituti di credito da una parte e le organizzazioni professionali di categoria e le centrali delle cooperative agricole dall'altra, gli organismi associativi riconosciuti "Cantine sociali" che intendono beneficiare di quanto previsto nel precitato protocollo di intesa delle agevolazioni previste dalla legge regionale n. 12/63 dovranno presentare agli Istituti di credito finanziatori ed all'IRCAC, istanza corredata dalla documentazione di rito.

Art. 7

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 10 agosto 1998.
  CUFFARO 

(98.33.1758)
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ASSESSORATO
DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE


DECRETO 30 aprile 1998.
Inserimento nella Misura 3.4 del P.O.P. Sicilia 1994/1999 di interventi a favore degli Atenei siciliani.
L'ASSESSORE
PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 10 agosto 1978, n. 35;
Vista la legge regionale 29 aprile 1985, n. 21, recante: «Norme per l'esecuzione dei lavori pubblici in Sicilia»;
Vista la legge regionale 9 agosto 1988, n. 15, recante: «Interventi nel settore dell'edilizia scolastica ed universitaria»;
Vista la legge regionale 27 febbraio 1992, n. 2, art. 11;
Vista la legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10;
Vista la legge regionale 1 settembre 1993, n. 25;
Vista la legge regionale 7 giugno 1994, n. 19;
Vista la legge regionale 10 gennaio 1995, n. 10;
Vista la legge regionale 8 gennaio 1996, n. 4;
Vista la legge regionale 6 aprile 1996, n. 22;
Vista la legge regionale 7 marzo 1997, n. 6;
Vista la legge regionale 30 marzo 1998, n. 5;
Visto il Programma operativo plurifondo Sicilia 1994/1999 (P.O.P. 2), approvato dalla Commissione europea, con decisione del 28 settembre 1995, la cui Misura 3.4, recante: «Interventi per le strutture scientifiche di insegnamento universitario» è stata affidata alla responsabilità di questo Assessorato, per l'importo complessivo presunto di 40 milioni di ECU (pari a circa 80 miliardi di lire), da destinare alle Università degli studi di Catania, Messina e Palermo;
Dato atto che la Giunta regionale, nella seduta del 22 aprile 1997, ha manifestato parere favorevole (tenuto conto del parere positivo espresso dal comitato di sorveglianza nella seduta del 12 dicembre 1996) sullo schema di circolare relativo all'attivazione della citata Misura 3.4, esitando, per altro, favorevolmente la proposta di ripartizione della spesa a livello territoriale (30.000 milioni a ciascuno dei tre Atenei, ivi compresi L. 10.000 milioni circa, programmati per l'Ateneo di Palermo ed a carico dei fondi P.O.M.);
Dato atto, altresì, che il citato schema di circolare n. 30 del 12 giugno 1997, è stato registrato alla Corte dei conti in data 7 luglio 1997, registro n. 1, foglio 180 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte prima, n. 42 del 9 agosto 1997;
Vista la deliberazione n. 268 del 2 luglio 1997 della Giunta regionale, relativa a «Semplificazione delle procedure di selezione e finanziamento dei progetti nell'ambito delle misure del F.E.S.R. e del P.O.P. Sicilia 1994/1999»;
Visto il D.P. reg. n. 425/VI D.R. del 18 dicembre 1997, con il quale è stata costituita la Commissione tecnica interassessoriale per i progetti F.E.S.R. per la valutazione di coerenza, ammissibilità e compatibilità delle proposte di graduatorie formulate dagli Assessori competenti;
Vista, altresì, la deliberazione n. 124 del 9 aprile 1998, recante: «Commissione tecnica interassessoriale per progetti F.E.S.R. - Limitazione competenze», con la quale la Giunta regionale riduce le originarie competenze attribuite alla citata Commissione tecnica interassessoriale;
Vista la nota assessoriale prot. n. 206 del 9 aprile 1998, con la quale viene trasmessa alla citata Commissione tecnica interassessoriale la scheda integrativa relativa alla Misura 3.4, ove sono stati compresi gli interventi appresso indicati suddivisi nelle due seguenti categorie, in conformità alla citata circolare assessoriale n. 30 del 12 giugno 1997:
CATEGORIA A
1)  Università degli studi di Catania
a)  laboratorio nazionale del sud, 2° stralcio: L. 20.000 milioni;
b)  completamento edificio destinato a dipartimento bioscientifico (facoltà di agraria): L. 10.000 milioni.
2)  Università degli studi di Messina
c)  progetto realizzazione biblioteca centralizzata facoltà scienze MM.FF.NN.: L. 14.250 milioni.
CATEGORIA B
1)  Università degli studi di Messina
a)  progetto di completamento opere edili e delle sistemazioni funzionali esterne della facoltà di veterinaria: L. 5.000 milioni;
b)  progetto di restauro e riuso del complesso "Villa Pace" a beneficio delle attività universitarie nel settore tecnico-scientifico: L. 9.250 milioni.
2)  Università degli studi di Palermo
c)  completamento complesso didattico - scientifico a servizio delle facoltà universitarie insediate a Palazzo d'Orleans: L. 10.000 milioni;
d)  nuova sede della facoltà di architettura, 3° lotto: L. 10.000 milioni;
Vista la nota prot. n. 1271 del 29 aprile 1998, con la quale la Direzione rapporti extra regionali - gruppo VI - della Presidenza della Regione, comunica che la Commissione tecnica interassessoriale, nella seduta del 21 aprile 1998, ha riscontrato positivamente la scheda della Misura 3.4;
Ritenuto, pertanto, di potere procedere all'approvazione della Misura 3.4 comprendente gli interventi sopra evidenziati;

Decreta:


Art. 1

In conformità alle premesse, sono inseriti per il finanziamento, nella Misura 3.4: «Interventi per le strutture scientifiche di insegnamento universitario», gli interventi di seguito elencati, suddivisi nelle seguenti categorie, in conformità alla circolare assessoriale n. 30 del 12 giugno 1997, relativa al P.O.P. Sicilia 1994/1999:
CATEGORIA A
1)  Università degli studi di Catania
a)  laboratorio nazionale del sud, 2° stralcio: L. 20.000 milioni;
b)  completamento edificio destinato a dipartimento bioscientifico (facoltà di agraria): L. 10.000 milioni.
2)  Università degli studi di Messina
c)  progetto realizzazione biblioteca centralizzata facoltà scienze MM.FF.NN.: L. 14.250 milioni.
CATEGORIA B
1)  Università degli studi di Messina
a)  progetto di completamento opere edili e delle sistemazioni funzionali esterne della facoltà di veterinaria: L. 5.000 milioni;
b)  progetto di restauro e riuso del complesso "Villa Pace" a beneficio delle attività universitarie nel settore tecnico-scientifico: L. 9.250 milioni.
2)  Università degli studi di Palermo
c)  completamento complesso didattico - scientifico a servizio delle facoltà universitarie insediate a Palazzo d'Orleans: L. 10.000 milioni;
d)  nuova sede della facoltà di architettura, 3° lotto: L. 10.000 milioni.

Art. 2

All'autorizzazione ed al finanziamento delle opere comprese nella Misura in argomento, si farà fronte successivamente, a presentazione degli elaborati progettuali, muniti di visti, attestazioni e pareri previsti dalla vigente normativa regionale in materia di lavori pubblici.
Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e sarà successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 30 aprile 1998.
  CROCE 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 12 giugno 1998.
Reg. n. 1, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, fg. n. 30.
(98.27.1426)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'


DECRETO 24 giugno 1998.
Rideterminazione della pianta organica delle farmacie dei comuni di Furnari e Terme Vigliatore, fino al 31 dicembre 1995.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. n. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Viste le leggi regionali n. 30/93 e n. 33/94 e relativi decreti attuativi;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto n. 63428 del 22 luglio 1987, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1983 la pianta organica delle farmacie dei comuni di Furnari e Terme Vigliatore;
Visto il comma 2 dell'art. 1 della citata legge n. 362/91, il quale prevede che vi sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 3 dell'art. 1 della stessa legge n. 362/91, il quale stabilisce che la popolazione eccedente rispetto ai parametri di cui al 2° comma sopraddetto, è computata, ai fini dell'apertura di una nuova farmacia, qualora sia pari ad almeno il 50% dei parametri stessi;
Considerato che l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, con nota n. 6392 del 15 marzo 1986, ha espresso parere favorevole in base a cui si può procedere all'approvazione della pianta organica delle farmacie, per quei comuni per i quali solo successivamente si siano realizzati i presupposti indipendentemente dalle determinazioni degli altri comuni;
Visti i dati sulla popolazione residente nel comune di Furnari e Terme Vigliatore al 31 dicembre 1995, pari rispettivamente a 3.591 e 6.200 abitanti, comunicati dall'ISTAT con nota n. 299 del 21 agosto 1996 in base ai quali non ricorrono i presupposti di legge per l'istituzione di nuove sedi farmaceutiche nei predetti comuni;
Vista la nota n. 8921 del 12 dicembre 1988 del sindaco del comune di Furnari, con la quale viene chiesto all'allora competente medico provinciale di Messina di rettificare quanto riportato nel citato decreto n. 63428/87 in relazione alla 2ª sede di Terme Vigliatore cui è stata erroneamente assegnata a località Tonnarella che è invece frazione del comune di Furnari;
Preso atto che con il citato decreto n. 63428/87 viene prevista, con riferimento alla frazione Tonnarella, l'apertura per il periodo estivo di una farmacia succursale, atteso l'incremento turistico rilevabile in detta stagione;
Preso atto che con il medesimo decreto n. 63428/87 la possibilità di attivazione di detto servizio è stata attribuita alla titolare della 2ª sede farmaceutica di Terme Vigliatore – dr.ssa Ingoglia Giuseppa – per effetto dell'assegnazione in pianta organica del territorio della frazione Tonnarella è territorialmente pertinente al comune di Furnari come evidenziato con deliberazioni comunali di C.C. n. 22 del 26 gennaio 1983, di giunta municipale n. 15 del 24 gennaio 1990 e di giunta municipale n. 209 del 6 giugno 1996, con le quali viene formalmente richiesta la rettifica della pianta organica delle farmacie con la reintegrazione del territorio della suddetta frazione al comune di Furnari, erroneamente assegnato in pianta organica alla 2ª sede farmaceutica del comune di Terme Vigliatore;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi dell'1 ottobre 1997, 4 marzo 1998 e 2 giugno 1998 dal comune di Furnari, secondo il quale occorre provvedere alla modifica della pianta organica delle farmacie con l'assegnazione in detta sede della frazione Tonnarella allo stesso comune territorialmente perti nente;
Ritenuto di dover procedere con il presente provvedimento alla contestuale rettifica della pianta organica delle farmacie del comune di Terme Vigliatore per effetto dell'assegnazione in pianta organica della frazione Tonnarella all'unica sede farmaceutica del comune di Furnari;
Considerato che sussistono i requisiti previsti dalla normativa vigente di cui agli artt. 116 e seguenti del T.U.LL.SS. per il mantenimento della farmacia succursale stagionale nella frazione Tonnarella del comune di Furnari, giusta certificazione del sindaco dello stesso comune n. 7560 del 29 settembre 1997, per la cui assegnazione ed apertura si provvederà con distinto provvedimento autorizzativo secondo le modalità previste dalla stessa normativa;
Ritenuto, pertanto, di potere rideterminare la pianta organica delle farmacie dei comuni di Furnari e Terme Vigliatore al 31 dicembre 1995, ritenendo con il presente provvedimento operanti le revisioni biennali non effettuate al 31 dicembre degli anni dispari;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Articolo unico

Per le motivazioni espresse in premessa, viene rideterminata fino al 31 dicembre 1995, come di seguito riportata, la pianta organica delle farmacie dei comuni di:
FURNARI
a)  popolazione residente al 31 dicembre 1995, n. 3.591 abitanti;
b)  farmacie esistenti, sede unica rurale;
c)  delimitazione della sede farmaceutica;
—  sede unica per tutto il territorio comunale, ivi compresa la frazione Tonnarella. Titolare dr. Agostino Cattafi.
Viene mantenuta nella frazione costiera Tonnarella del comune di Furnari la farmacia succursale per il periodo estivo, già prevista con decreto n. 63428/87, per la cui assegnazione ed apertura si procederà con distinto provvedimento assessoriale secondo le modalità previste dalla vigente normativa in materia.
TERME VIGLIATORE
a)  popolazione residente al 31 dicembre 1995, n. 6.200 abitanti;
b)  farmacie esistenti, n. 2 sedi farmaceutiche ur bane;
c)  delimitazione delle sedi:
1ª sede:
—  titolare dr. Santi La Maestra, via Nazionale n. 117, frazione Termini e frazione S. Biagio;
2ª sede:
—  Ingoglia s.a.s. - direttore, Giuseppa Ingoglia, via Nazionale, frazione Vigliatore.
Il presente decreto, verrà inviato ai comuni di Furnari e Terme Vigliatore per la pubblicazione per 15 giorni consecutivi all'albo pretorio, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso, all'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina e agli ordini provinciali dei farmacisti di Messina.
Palermo, 24 giugno 1998.
  LEONTINI 

(98.27.1412)
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DECRETO 24 giugno 1998.
Determinazione della pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo, fino al 31 dicembre 1995.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. n. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge n. 362/91;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto n. 22477 del 21 giugno 1997, con il quale è stata determinata al 31 dicembre 1993 la pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo, nel contesto della quale è stata riassorbita, nel computo delle farmacie urbane, la 10ª sede farmaceutica rimanendo immutato il numero complessivo delle sedi farmaceutiche e sono stati modificati i confini delle sedi farmaceutiche 10ª e 12ª limitrofe in parziale accoglimento delle deliberazioni n. 107/94 del comune di Mazara del Vallo e n. 2198/95 dell'Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani;
Visto il combinato disposto degli artt. 1 e 2 della legge n. 475/68 e del D.P.R. n. 1275/71, con il quale viene stabilito che in occasione della revisione delle piante organiche, tenuto conto delle nuove esigenze dell'assistenza farmaceutica determinata dagli spostamenti avvenuti nella popolazione o dal sorgere di nuovi centri abitativi, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi di un comune e conseguentemente modificare l'assegnazione ad esse delle farmacie;
Visto il comma 2 dell'art. 1 della citata legge n. 362/91, che prevede vi sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 3 dell'art. 1 della stessa legge n. 362/91, che stabilisce che la popolazione eccedente rispetto ai parametri di cui al 2° comma, è computata, ai fini dell'apertura di una nuova farmacia, qualora sia pari ad almeno il 50% dei parametri stessi;
Visti i dati sulla popolazione residente nel comune di Mazara del Vallo al 31 dicembre 1995, pari a 50.846 abitanti, comunicati dall'I.S.T.A.T. con nota n. 299 del 21 agosto 1996, in base ai quali occorre istituire la 13ª sede farmaceutica urbana nello stesso comune;
Considerato che l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, con nota n. 6392 del 15 marzo 1986, ha espresso parere favorevole in base a cui si può procedere all'approvazione della pianta organica delle farmacie, per quei comuni per i quali solo successivamente si siano realizzati i presupposti indipendentemente dalle determinazioni degli altri comuni;
Preso atto, come riportato nella citata delibera del C.C. n. 107/94, che «la città ha subito notevoli mutamenti nella propria configurazione urbanistica con particolare riguardo all'assetto residenziale e che pertanto s'impone l'adozione di una nuova proposta per il riordino della pianta organica delle farmacie che tenga conto delle zone carenti nell'ambito dell'assistenza farmaceutica;
Preso atto, altresì, che con detta delibera n. 107/94, munita del visto tutorio del CORECO, il comune di Mazara del Vallo ha «individuato tre circoscrizioni denominate X, Y e Z per altrettante zone della città ove si registra un più evidente disservizio»;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi nelle date 30 gennaio 1997, 16 settembre 1997, 29 ottobre 1997, 19 novembre 1997, 27 novembre 1997, 17 dicembre 1997, 11 marzo 1998, 25 marzo 1998 e 31 marzo 1998, di cui ai relativi verbali, da parte del comune di Mazara del Vallo, il quale intende confermare la deliberazione consiliare n. 107/94, limitatamente alla perimetrazione esterna delle zone carenti di servizio farmaceutico denominate, X a ridosso di via Castelvetrano, Y a ridosso di via Marsala e Z Trasmazaro, salvo modifiche ritenute necessarie in relazione al criterio univoco delle zone censuarie adottato nella rideterminazione delle sedi farmaceutiche confinanti con le predette zone carenti;
Considerato che nella zona denominata Y di cui alla stessa delibera consiliare n. 107/94, il servizio è assicurato dall'accentramento della 10ª sede farmaceutica a seguito del suo riassorbimento nel computo delle farmacie urbane, giusta decreto n. 22477 del 21 giugno 1997 di cui in narrativa;
Viste le risultanze delle conferenze dei servizi del 16 settembre 1997 e del 17 dicembre 1997;
Preso atto in dette sedi dell'esigenza di servizio farmaceutico rappresentante dal comune di Mazara del Vallo nella zona denominata Mazara due, individuata anch'essa tra le zone carenti di servizio giusta relazione tecnica dello stesso comune del 24 ottobre 1997;
Preso atto delle risultanze scaturite dal confronto dei dati anagrafici relativi alle zone censuarie ricadenti nelle aree periferiche da cui si evince che nella zona Trasmazzaro, sopra menzionata, risiedono n. 10.686 abitanti a fronte della zona che va dalla S.S. 115 verso nord comprendente l'abitato di Mazara due e borgata Costiera ove risiedono 2.785 abitanti;
Preso atto, sulla base dei suddetti dati demografici, che la zona ove è maggiormente preminente l'esigenza di servizio farmaceutico risulta essere quella denominata Trasmazaro;
Ritenuto che nella zona denominata Z, Trasmazaro il servizio è assicurato con il decentramento in tale zona, già autorizzato con distinto provvedimento a norma del secondo comma dell'art. 5 della legge n. 362/91, di una delle farmacie del centro urbano tra quelle che hanno manifestato la volontà a trasferirsi in tale zona, applicando all'uopo i criteri ed i relativi punteggi di cui al decreto n. 22671 del 19 luglio 1997;
Ritenuto che gli effetti del sopracitato provvedimento soddisfano le esigenze di servizio nella predetta zona carente e coincidono con le finalità di cui al presente provvedimento;
Ritenuto assolutamente indispensabile dovere, in sede di revisione di pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo, attribuire alla farmacia, il cui decentramento è stato autorizzato, un proprio ambito territoriale opportunamente delimitato, mantenendo la numerazione originaria di 4ª sede urbana del comune di Mazara del Vallo;
Preso atto che il dato demografico non giustifica nella zona comprendente l'abitato di Mazara due la previsione della sede farmaceutica urbana di nuova istituzione, tenuto conto anche della carenza di opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenze dei servizi dell'11 marzo 1998, 25 marzo 1998 e 31 marzo 1998 dal comune di Mazara del Vallo in ordine alla allocazione dell'istituenda 13ª sede farmaceutica urbana nella zona denominata X su via Castelvetrano, tenuto conto che detta zona risulta a più alta densità abitativa rispetto alla zona denominata Mazara due e già urbanizzata nelle infrastrutture di primo e secondo livello;
Acquisiti in sede di conferenza dei servizi del 31 marzo 1998 i pareri favorevoli dell'Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani e dell'ordine provinciale dei farmacisti di Trapani, ai sensi della legge n. 362/91 e legge regionale n. 10/91;
Considerato che per le intervenute esigenze dell'assistenza farmaceutica determinate dall'incremento della popolazione e dalle modificazioni topografiche, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi farmaceutiche del comune di Mazara del Vallo;
Ritenuto, pertanto, di potere rideterminare la pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo al 31 dicembre 1995, prevedente l'istituzione della 13ª sede farmaceutica urbana e la modifica della circoscrizione della sede farmaceutica urbana n. 4, con la conseguente assegnazione ad essa del territorio ricadente nella zona Trasmazaro;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Articolo unico

Per le motivazioni di cui in premessa, la pianta organica delle farmacie del comune di Mazara del Vallo è così determinata fino al 31 dicembre 1995:
MAZARA DEL VALLO
a)  popolazione residente, n. 50.846 abitanti;
b)  farmacie esistenti, n. 12;
c)  farmacie spettanti, n. 13.
Descrizione delle sedi:
1ª sede urbana:
—  titolare dr. Spanò Enrico, via V. Veneto;
—  dal lungomare G. Hopps a tratto piazza Mokarta (lato est), corso Umberto ambo i lati, tratto via V. Veneto fino a piazza Matteotti tutta inclusa, via Salemi ambo i lati fino a via Trapani, via Trapani ambo i lati fino a piazza Cristo Re tutta inclusa, via Cappuccini tutta inclusa, tratto via A. Toscanini esclusa fino a via Siracusa, tratto di via Siracusa esclusa sino a via Ingraldo, via Ingraldo esclusa, linea ferrata fino ad incrocio con prolungamento di via Catullo, prolungamento di via Catullo da ferrovia a lungomare S. Vito, lungomare G. Hopps incluso;
2ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Barraco Maria, via Madonna del Paradiso n. 6;
—  via V. Veneto ambo i lati, tratto di via Roma fino a via Dante Fiorentino, via Dante Fiorentino ambo i lati, piazza Dante Fiorentino, via F.lli Bandiera, tratto di via F. Pompeiano incluso fino a via Quattrocchi, via Quattrocchi esclusa, via Sicilia esclusa, linea ferrata fino a via Legnano, via Legnano inclusa, via Marsala ambo i lati, piazza F.lli Romano tutta inclusa, prolungamento di via Poggioreale ambo i lati fino a via G. Cusmano, tratto di via G. Cusmano incluso, via Termirei inclusa, via Casa Santa inclusa, via Calatafimi esclusa, via Salemi esclusa, piazza Matteotti tutta esclusa;
3ª sede urbana:
—  titolare dr. Accardi Filippo, via V. Veneto n. 252;
—  via Flavio Gioia inclusa dal fiume Mazara fino a via C. Severino, tratto di via Canonico Severino incluso fino a via A. La Licata, via A. La Licata inclusa, via V. Veneto incluso ambo i lati, via G. Adria esclusa, via Mandina esclusa, via Verona esclusa, via Isola delle Femmine esclusa, via Lungomazzaro Ducezio esclusa fino a via F. Gioia;
4ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Bono Dorotea;
—  via Adipe inclusa dal fiume Mazara, via Tevera inclusa, via F. De Santis inclusa, via D. Comorosa inclusa, tratto di via E. Sansone inclusa da via Cimarosa a via Cilea, via F. Cilea inclusa, tratto di via G. Bessarione inclusa, via G. Di Vittorio inclusa, via Stefano Turr inclusa, via S. Botticelli inclusa fino al lungomare Fata Morgana, lungomare Fata Morgana inclusa fino a Capo Feto, lungo la costa fino ai confini del territorio comunale, lungo i confini del territorio comunale fino alla regia trazzera Mazara-Trapani fino alla S.S. 115, tratto di via S.S. 115 escluso fino alla sponda sinistra del fiume Mazaro, lungo il fiume Mazaro fino a via Adige;
5ª sede urbana:
—  titolare dr. Calabrese Giancarlo, piazza F. Modica n. 3;
—  dal lungomare Mazzini per piazza Mokarta lato ovest fino a corso Umberto, corso Umberto escluso, via V. Veneto esclusa fino a piazza Porta Palermo, piazza Porta Palermo esclusa, via Bagno esclusa, tratto di via dei Pescatori esclusa, via S. Giovanni esclusa, lungomare G. Mazzini incluso;
6ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Giubilato Gabriella, piazza Regina n. 30;
—  via S. Giovanni inclusa a partire dal lungomare fino a via dei Pescatori, tratto di via dei Pescatori incluso fino a via Bagno, via Bagno ambo i lati, piazza Porta Palermo inclusa, via Roma esclusa, via Dante Fiorentino esclusa, piazza Dante Fiorentino esclusa, via F.lli Bandiera esclusa, tratto di via F. Pompeiano esclusa, via Miragliano esclusa, Lungomazaro Ducezio incluso, via F. Gioia esclusa, via C. Severino esclusa, via A. La Licata esclusa, tratto di via V. Veneto escluso, via G.G. Adria inclusa, via Mandina inclusa, via Verona inclusa, via Isola delle Femmine inclusa fino al Lungomazaro, Lungomazaro molo Caito;
7ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Caravaglios Benedetta, piazza INAM al Mazzari n. 16/A;
—  via Miragliano ambo i lati dal fiume Mazzaro fino a via G. Quattrocchi, via G. Quattrocchi inclusa, piazza INAM al Mazzari tutta inclusa, via Sicilia inclusa, linea ferrata fino al fiume Mazzaro, fiume Mazzaro fino a via Miragliano;
8ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Licari M. Luisa, via Salemi n. 101;
—  via Calatafimi ambo i lati da via Salemi fino a via Casa Santa, via Casa Santa esclusa, tratto di via Salemi escluso, via Potenza esclusa, via Camigliatello esclusa, via Gerusalemme esclusa, via Val Demone esclusa, via Cina Esclusa, tratto di via L. Pirandello esclusa, via Pechino inclusa, via F. Bascone inclusa, via dei Partigiani esclusa, via Cappuccini esclusa, piazza Cristo Re tutta esclusa, via Trapani esclusa, via Salemi inclusa fino a via Calatafimi;
9ª sede urbana:
—  titolare dr. Montalbano Armando, via Siracusa n. 41;
—  via Ingraldo inclusa dalla linea ferrata fino a via Siracusa, tratto di via Siracusa incluso fino a via A. Toscanini, tratto di via Toscanini incluso fino a via dei Cappuccini, via dei Cappuccini inclusa, via dei Partigiani inclusa, via F. Bascone esclusa, via Pechino esclusa, via Pirandello inclusa, via Cina inclusa, via Val Demone, inclusa fino a via Gerusalemme, via Gerusalemme esclusa, tratto di via Val di Noto escluso, via Polonia esclusa, via Val di Mazara esclusa fino a via A. Moro, via A. Moro esclusa, tratto di via Castelvetrano escluso fino a via Catullo, via Catullo esclusa fino alla linea ferrata, linea ferrata fino a via Ingraldo;
10ª sede urbana:
—  titolare dr.ssa Paldolfo Rosaria, via Marsala;
—  tratto della sponda sinistra del fiume Mazzaro dalla strada ferrata alla S.S. 115, tratto della S.S. 115 fino alla regia trazzera Mazara-Trapani, regia trazzera Mazara-Trapani fino ai confini del territorio comunale, lungo i confini del territorio comunale fino al prolungamento della strada vicinale Serroni, strada vicinale Serroni fino alla strada Serroni-Malpasso, tratto della strada Serroni-Malpasso fino alla strada Mazara-Roccolino, strada Mazara-Roccolino fino alla S.P. Mazara-Salemi, tratto della S.P. Mazara-Salemi fino alla S.S. 115, tratto della S.S. 115 fino alla strada comunale costiera, strada comunale costiera esclusa ambo i lati fino a via dei Giardini, via dei Giardini ambo i lati fino a via delle Cave, via delle Cave esclusa ambo i lati, via Salvemini esclusa ambo i lati fino a piazza M. d'Azeglio, tratto della via Serroni esclusa ambo i lati fino a via Sassari, via Sassari esclusa ambo i lati, via Pistoia esclusa ambo i lati, tratto della via Marsala esclusa ambo i lati fino alla via Legnano, via Legnano esclusa ambo i lati, linea ferrata fino alla sponda sinistra del fiume Mazzaro;
11ª sede urbana:
—  titolare dr. Lombardo Antonio, via S. Pietro n. 8/A;
—  via Adipe esclusa dal fiume Mazzaro, via Tevere esclusa, via F. de Santis esclusa, via D. Cimarosa esclusa, tratto di via E. Sansone esclusa da via Cimarosa a via F. Cilea, via F. Cilea esclusa, tratto di via G. Bessarione esclusa, via G. Di Vittorio esclusa, via S. Turr esclusa, via S. Botticelli esclusa fino al lungomare Fata Morgana, tratto di lungomare Fata Morgana fino alla sponda del fiume Mazzaro, sponda del fiume Mazzaro fino a via Adige;
12ª sede urbana:
—  titolare dr. Grimaudo Pietro, via Salemi n. 185;
—  tratto S.S. 115 escluso da via Val Demone fino a via Costiera, via Costiera inclusa, via dei Giardini inclusa, via delle Cave inclusa, tratto di via Salvemini inclusa, piazza M. d'Azeglio inclusa, tratto di via Serroni incluso, via Sassari inclusa, via Pistoia inclusa, via Marsala inclusa fino a via Legnano, via Marsala esclusa da via Legnano fino a piazza F.lli Romano, piazza F.lli Romano tutta esclusa, prolungamento di via Poggioreale escluso fino a via P.G.Cusmano, tratto di via P.G. Cusmano escluso fino a via Termini, via Termini esclusa, via Casa Santa inclusa, via Salemi inclusa fino a via Potenza, via Potenza inclusa, via Camigliatello inclusa, via Gerusalemme inclusa fino a via Val Demone, via Val Demone inclusa;
13ª sede urbana (di nuova istituzione):
—  dal lungomare San Vito per prolungamento di via Catullo fino alla linea ferrata, linea ferrata fino a via Catullo, via Catullo inclusa, tratto di via Castelvetrano incluso fino a via A. Moro,via A. Moro inclusa, tratto di via Val di Mazara incluso ambo i lati fino a via Polonia, via Polonia inclusa ambo i lati, tratto di via Val di Noto incluso fino a via Gerusalemme, via Gerusalemme inclusa, tratto di via Val Demone escluso fino alla S.S. 115, tratto della S.S. 115 incluso fino alla S.P. Mazara-Salemi, S.P. Mazara-Salemi fino ai confini del territorio comunale, lungo il confine del territorio comunale fino al lungomare Torretta Granitola, lungo il litorale fino al lungomare S. Vito.
Il presente decreto, verrà inviato al comune di Mazara del Vallo e all'Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani per la pubblicazione nei relativi albi, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso e agli ordini provinciali dei farmacisti della Regione.
Palermo, 24 giugno 1998.
  LEONTINI 

(98.27.1413)
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ASSESSORATO
DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 5 giugno 1998.
Autorizzazione del progetto per la realizzazione di un poliambulatorio nel comune di Monreale.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, art. 7;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 15, art. 6;
Vista la legge regionale 2 febbraio 1974, n. 64;
Vista la legge regionale 27 aprile 1995, n. 40;
Vista la nota prot. n. 571 del 16 aprile 1997, con la quale l'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo ha trasmesso un progetto per la realizzazione di un poliambulatorio in contrada Cirba del comune di Monreale, per l'autorizzazione ai sensi dell'art. 7, legge regionale n. 65/81 ed art. 6, legge regionale n. 15/91;
Visto il decreto n. 213 del 9 agosto 1980, con il quale è stato approvato il P.R.G. del comune di Monreale;
Visti gli elaborati progettuali riguardanti l'opera in argomento;
Rilevato che il suddetto comune è stato invitato ad esprimere il proprio avviso sul progetto, ai sensi del l'art. 6, legge regionale n. 15/91;
Vista la deliberazione consiliare del comune di Monreale n. 100 del 12 giugno 1997 di assenso sul progetto;
Vista la nota di questo Assessorato prot. n. 11409 dell'8 ottobre 1997, con la quale è stato richiesto alla Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo il parere dell'ufficio del Genio civile, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, nonché gli eventuali pareri della Soprintendenza e dell'Ispettorato ripartimentale foreste, se necessari;
Vista la nota del comune di Monreale prot. n. 3960 del 24 marzo 1998, con la quale il sindaco dichiara:
—  "che la zona di contrada Cirba in cui ricade il manufatto edilizio da trasformare in poliambulatorio non è soggetta a vincolo ex legge n. 1497/39 né a vincolo idrogeologico";
—  "per quanto riguarda il parere del Genio civile previsto dall'art. 13 della legge n. 64/74 ritiene…non sia necessaria la verifica di compatibilità della nuova destinazione con le condizioni geomorfologiche del territorio atteso che la variante riguarda la ristrutturazione ed una diversa utilizzazione di un edificio preesistente già destinato a casello ferroviario";
Visto il parere favorevole n. 9 del 5 maggio 1998 reso dal gruppo XXVI/D.R.U., ai sensi dell'art. 10, legge regionale n. 40/95, che così in parte si trascrive:
"…Omissis…
Rilievi:
—  l'istanza di autorizzazione in variante, riguarda il progetto di trasformazione di un ex casello ferroviario, rientrante nel demanio comunale, in poliambulatorio ad uso della collettività;
—  dall'esposto del S.N.I.A. soprarichiamato, si evince che il comune di Monreale con propri atti di giunta n. 527/85 e 282/94 ha disposto il trasferimento in uso del casello ferroviario in contrada Cirba all'Unità sanitaria locale n. 59 per essere adibito a distretto sanitario di base. Si rileva inoltre che l'allora Unità sanitaria locale n. 59 con delibera n. 568/88 "acquisendo i beni, dispose la procedura peritale, i servizi ambulatoriali, l'ampliamento della struttura in parola e la trasmissione del progetto di massima…". Sullo stesso impegno della struttura l'Assessorato della sanità con propria n. 2425/4536 del G. 25° del 10 ottobre 1996, ha comunicato che per l'opera è stata impegnata la somma di L.720.000.000;
—  il consiglio comunale ha espresso implicitamente parere favorevole, con l'atto deliberativo n. 100 del 12 giugno 1997 avente per oggetto "autorizzazione al cambio di destinazione d'uso dell'ex casello ferroviario in contrada Cirba";
—  l'Assessorato degli enti locali si è attivato per la definizione delle procedure di affidamento dell'ex casello ferroviario in oggetto all'Azienda unità sanitaria locale n. 6, nominando un commissario ad acta con decreto n. 76/Gr. VIII del 6 novembre 1997;
—  nel progetto, sia pure riguardante opere di ristrutturazione e quindi non soggette a specifica previsione, non è stata prevista alcuna sistemazione esterna, da asservire alla struttura per garantire un minimo di parcheggi ad uso del personale stabile e per un eventuale mezzo di pronto intervento;
Considerazioni:
—  le opere proposte riguardano il cambio di destinazione d'uso di un edificio esistente non di fatto aree assoggettabili a quanto disposto dal comma 5° dell'art. 2 della legge regionale n. 71/78 e successive integrazioni ed appaiono, in generale, compatibili con l'assetto del territorio;
—  lo stesso non contrasta con le previsioni del vigente P.R.G.;
—  da quanto risulta dalla citata dichiarazione sindacale l'area non è soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico;
—  il progetto riveste carattere di pubblica utilità;
—  in funzione della tipologia dell'intervento si può ritenere assentibile la dichiarazione del sindaco in merito alla successiva definizione delle procedure di rilascio del parere dell'ufficio del Genio civile ai sensi dell'art. 17 della legge n. 64/74 essendo limitato alla struttura esistente;
—  si ritiene comunque opportuno che in sede di stesura del nuovo P.R.G. l'attrezzatura sia dotata di un'adeguata area a parcheggio per il personale stabile, per gli eventuali mezzi di servizio e per i fruitori della stessa struttura, inserendo il tutto nell'assetto urbanistico della zona;
—  questo gruppo di lavoro XXVI della D.R.U. per tutto quanto visto premesso rilevato e considerato è del parere che il progetto in esame sia da condividere, per quanto riguarda la compatibilità con l'assetto territoriale ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91 e art. 10 della legge regionale n. 40/95. Si raccomanda tuttavia la predisposizione da parte dell'amministrazione comunale in sede di revisione del P.R.G., di un piano atto alla dotazione di appositi parcheggi sia pubblici che riservati al personale, nell'ambito della sistemazione della viabilità e della zona.";
Ritenuto di potere condividere il superiore parere;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15, nonché dell'art. 10 della legge regionale 27 aprile 1995, n. 40, è autorizzato il progetto per la realizzazione di un poliambulatorio in contrada Cirba del comune di Monreale, con le raccomandazioni di cui al parere n. 9 del gruppo XXVI/D.R.U. del 5 maggio 1998.

Art. 2

Sono allegati al presente decreto per costituirne parte integrante i seguenti atti ed elaborati:
 1)  parere n. 9 del 5 maggio 1998;
 2)  deliberazione consiliare n. 100 del 12 giugno 1997;
 3)  stralcio del P.R.G. del comune di Monreale;
 4)  relazione tecnica;
 5)  planimetria;
 6)  piante;
 7)  prospetti e sezioni;
 8)  planimetria d'intervento;
 9)  piante quotate d'intervento;
10)  piante arredate d'intervento;
11)  prospetti d'intervento;
12)  sezioni d'intervento.

Art. 3

L'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo prima di iniziare i lavori resta onerata ad acquisire ogni eventuale ulteriore parere o nulla osta necessari per l'esecuzione delle opere.

Art. 4

Il presente decreto sarà trasmesso all'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo per l'esecuzione, al comune di Monreale interessato per territorio, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale con esclusione degli allegati.
Palermo, 5 giugno 1998.
  LO GIUDICE 

(98.27.1404)
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DECRETO 22 giugno 1998.
Approvazione di variante al piano regolatore generale del comune di Alcara Li Fusi.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto loStatuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 3 gennaio 1978, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;
Viste le note prot. n. 1843 del 10 marzo 1998, n. 3621 del 6 maggio 1998 e n. 4525 dell'8 giugno 1998, con le quali il comune di Alcara li Fusi ha trasmesso a questo Assessorato gli atti ed elaborati per l'approvazione della variante al piano regolatore generale, relativa al progetto dei lavori di recupero urbano della zona S. Giovanni e zone adiacenti;
Vista la delibera n. 45 del 29 settembre 1997, riscontrata priva di vizi di legittimità dal CO.RE.CO. sezione centrale nella seduta del 4 giugno 1998 con decisione n. 4291/4150, con cui il consiglio comunale di Alcara Li Fusi ha adottato la variante di che trattasi;
Visti gli atti di pubblicazione di cui all'art. 3 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71;
Vista l'attestazione del 14 aprile 1998 a firma del segretario comunale, resa in ordine alla regolarità del deposito e pubblicazione e sulla mancata presentazione di opposizioni e/o osservazioni;
Vista la nota prot. n. 23836 del 4 settembre 1997, con la quale l'ufficio del Genio civile di Messina esprime parere favorevole alla variante di che trattasi ai sensi dell'ex art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64;
Vista la nota prot. n. 8466 del 4 maggio 1998, con cui l'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Messina ha espresso parere favorevole alla variante di che trattasi a condizione che vengano messi in atto gli accorgimenti necessari per la regimazione delle acque superficiali;
Visti gli elaborati relativi alla variante di che trattasi costituiti da:
1)  elaborato contenente: relazione tecnica, planimetria catastale, scala 1:2.000; elenco ditte stralcio P.R.G.; stralcio nuova previsione P.R.G.; planimetria di progetto, scala 1:1.000; sezioni di progetto, scala 1:500;
2)  relazione geologica con aerofotogrammetria, scala 1:10.000; carta geologica, scala 1:2.000;
Rilevato che la procedura seguita è conforme alla legge;
Visto il parere n. 10 dell'8 giugno 1998, prot. n. 414 del 9 giugno 1998, reso dal gruppo XXX/D.R.U. ai sensi dell'art. 9 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40, che di seguito si trascrive:
«…Omissis
Considerato che:
—  il comune di Alcara Li Fusi è in atto dotato di P.R.G. approvato con decreto n. 135 dell'8 ottobre 1974 i cui vincoli preordinati alle espropriazioni sono divenuti inefficaci a far data dal 31 dicembre 1993;
—  nel suddetto P.R.G. il contesto interessato dalla variante veniva in parte classificato zona B, in parte destinato a "edilizia residenziale pubblica" ed in parte destinato a "verde pubblico attrezzato";
—  dalla procedura adottata e dagli elaborati trasmessi, anche se nella proposta di deliberazione viene citato l'art. 1, comma 5 della legge n. 1/78, la variante in argomento è riconducibile alla fattispecie di variante ordinaria ex art. 3 della legge regionale n. 71/78;
—  l'intervento prevede il ridimensionamento della zona I.A.C.P. con l'inserimento di una strada a servizio degli edifici e di un'area a parcheggio; l'ampliamento della zona a "verde pubblico attrezzato"; la realizzazione di una strada a servizio della zona B con un'area a parcheggio; lievi modifiche al tracciato della strada S.P. S. Agata di Militello - Alcara Li Fusi in adiacenza alla zona interessata dalla variante;
—  i suddetti interventi appaiono migliorativi rispetto all'assetto urbano originario in quanto gli stessi sono finalizzati al completamento ed all'ampliamento delle infrastrutture a servizio del quartiere;
E' del parere che la variante proposta al comune diAlcara Li Fusi relativa ai lavori di recupero urbano della zona S.Giovanni e zone adiacenti in variante al P.R.G., adottata con delibera consiliare n. 45 del 29 settembre 1997 sia meritevole di approvazione».
Ritenuto di potere condividere il superiore parere espresso dal gruppo di lavoro XXX/D.R.U. n. 10 dell'8 giugno 1998;

Decreta:


Art. 1

E' approvata, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, in conformità al parere n. 10 dell'8 giugno 1998, reso dal gruppo XXX/D.R.U. ai sensi dell'art. 9 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40 e con le condizioni poste dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Messina, la variante urbanistica adottata dal consiglio comunale di Alcara Li Fusi con delibera n. 45 del 29 settembre 1997.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto gli elaborati in premessa riportati, che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato.

Art. 3

Il comune di Alcara Li Fusi resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 22 giugno 1998.
  LO GIUDICE 

(98.26.1374)
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DECRETO 23 giugno 1998.
Approvazione di variante al piano urbanistico comprensoriale n. 6 adottata dal comune di Montallegro.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 aprile 1995, n. 40;
Vista la legge regionale 16 aprile 1996, n. 22;
Visto il D.P.R.S. n. 7/A del 13 gennaio 1973, con il quale è stato approvato il P.U.C. n. 6 del cui territorio fa parte il comune di Montallegro;
Vista la delibera consiliare del comune di Montallegro n. 74 del 23 ottobre 1991, con la quale veniva adottata la variante al piano comprensoriale n. 6 per costruzioni alloggi popolari, resa esecutiva dall'organo tutorio con decis. n. 22903 del 15 giugno 1992;
Vista la nota n. 578/Gruppo 37° del 30 maggio 1995, con la quale veniva restituito al gruppo 31° la pratica inerente la superiore variante;
Vista la nota sindacale n. 870 del 2 marzo 1998, con la quale sono state prodotte le integrazioni per l'istruttoria della variante di che trattasi;
Visti gli elaborati progettuali;
Visti gli atti relativi alla pubblicazione della variante e constatata la regolarità;
Rilevato che avverso la variante non sono state presentate osservazioni né opposizioni, giusta attestazione del segretario comunale datata 19 dicembre 1992;
Visto il parere favorevole dell'ufficio Genio civile di Agrigento prot. n. 14676 del 16 febbraio 1993;
Visto il parere n. 8 del 27 aprile 1988 espresso dal gruppo 31° della D.R.U. che in parte si trascrive:
"…Omissis…
Con sindacale n. 6257 del 18 gennaio 1994, nel reiterare la richiesta di variante, il comune ha controdedotto ai rilievi mossi dal C.R.U., e specificatamente:
1)  Le zone di espansione C.1.2. previste dal vigente P.U.C. sono sature, anche se in qualche parte del territorio esistono degli spezzoni di terreno, essi sono di superficie inadeguata a ricevere sia l'edificazione dei summenzionati alloggi popolari che gli standards necessari a dare esecutività al programma costruttivo.
Si ritiene precisare che le aree prossime alla S.S. scorrimento veloce Agrigento-Sciacca sono in parte edificate ed in parte inedificabili in quanto, ai sensi del D.M. 2 aprile 1968, bisogna arretrare gli edifici di mt. 40 dal ciglio della summenzionata strada e che le aree a valle della vecchia stazione ferroviaria sono in parte coperte da edifici costruiti abusivamente con piccole macchie di terreno lasciate libere, che sicuramente mal si presterebbero alla localizzazione di tutti gli alloggi popolari.
Pertanto, l'area congeniale all'insediamento degli alloggi popolari risulta quella situata nella zona a nord del territorio comunale prossima a diverse infrastrutture come la scuola, l'impianto sportivo, la caserma dei carabinieri etc.
2)  In relazione alla strada di accesso che consente di raggiungere l'area oggetto della variante, dalla strada provinciale per Cattolica, si precisa che attualmente risulta utilizzata, come strada, ed è di proprietà comunale.
Pertanto diviene corretto razionalizzarla urbanisticamente, ritenendola inclusa nella previsione di variante.Anche in considerazione che le reti di servizio l'attraverseranno per tutto il suo percorso in modo da raggiungere le reti principali cittadine situate sulla strada provinciale Montallegro-Cattolica.
La strada avrà una larghezza di mt. 7,50, una lunghezza di circa mt. 150,00 e ricadrà totalmente su area di proprietà comunale.
3)  Viene attribuita alla zona oggetto della variante la classificazione di zona C.1.2., l'attuazione avverrà secondo quanto previsto nelle norme del vigente strumento urbanistico.
A chiarimento ed esplicazione di quanto controdedotto sono state qui trasmesse opportune tavole integrative, e specificatamente:
a)  controdeduzioni di cui al voto C.R.U. n. 869 del 15 settembre 1993;
b)  planimetria dimostrativa della saturazione delle zone C.1.2.
Sostiene ancora la citata sindacale n. 6257/94 che per quanto attiene agli elaborati occorre far sempre riferimento a quanto già trasmesso a questo Assessorato con la precedente trasmissione n. 5792 del 19 dicembre 1992 e n. 370 del 25 gennaio 1993.
Visti gli atti ed elaborati qui pervenuti con il foglio prot. n. 5792 del 19 dicembre 1992 ed integrati con la nota n. 370 del 25 gennaio 1993, e specificatamente:
 1)  delibera C.C. n. 74 del 23 ottobre 1991 vistata dall'organo tutorio con decisione n. 22903 del 15 giugno 1992;
 2)  manifesto murale;
 3)  copia estratto Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 22 agosto 1992;
 4)  copia estratto "La Sicilia" del 21 agosto 1992;
 5)  certificato del segretario comunale di avvenuto deposito;
 6)  stralcio planimetrico dello strumento urbanistico;
 7)  relazione tecnico-illustrativa (2 copie);
 8)  relazione e piano particellare d'esproprio (2 copie);
 9)  corografia, scala 1:2.000 (2 copie);
10)  stralcio al piano comprensoriale n. 6 (2 copie);
11)  planimetria, scala 1:500 (2 copie);
Viste le integrazioni prodotte con la sindacale n. 879 del 2 marzo 1998, e specificatamente:
1)  stralcio planimetrico "piano di massima" riportante l'area in questione approvato con delibera commissariale n. 40 del 29 luglio 1995;
2)  stralcio P.R.G. con evidenziata l'area oggetto di variante.
Premesso che:
—  con la delibera n. 74 del 23 ottobre 1991, riscontrata legittima a condizioni, il consiglio comunale di Montallegro ha variato la destinazione urbanistica di un'area sita a nord-ovest dell'abitato da verde agricolo a zona destinata alla realizzazione di alloggi popolari;
—  l'area resta individuata al foglio di mappa n. 7, particelle 12, 13, 130, 140, per una superficie totale di mq. 11.00;
Visto il parere favorevole espresso dal Genio civile di Agrigento con nota n. 14676 del 16 febbraio 1993.
Visto il precedente voto C.R.U. n. 869/93.
Visto il P.U.C. n. 6 approvato con D.P.R.S. n. 7/A del 13 gennaio 1973.
Visto che risulta approvato lo schema di massima del P.R.G. (deliberazione commissariale n. 40 del 29 luglio 1995), nel quale l'area oggetto di variante viene individuata quale zona C2.
Ritenuto di poter condividere le motivazioni prodotte dal comune di Montallegro in sede di controdeduzioni al voto C.R.U.
Considerato che:
—  la variante, pubblicata nelle forme di legge, non ha raccolto osservazioni né opposizioni, giusta attestazione del segretario comunale del 19 dicembre 1992;
—  risulta completato l'iter amministrativo della variante in esame;
—  sulla variante risultano acquisiti i pareri di legge;
—  la variante in argomento risulta essere compatibile con l'assetto territoriale del comune di Montallegro e non confligge con l'ordinato sviluppo urbanistico dello stesso.
Tutto quanto sopra premesso, ritenuto e considerato si è del parere che la variante proposta, ricadente nelle particelle 12, 13, 130 e 140 del foglio di mappa n. 7 per un'estensione di mq. 11.000, approvata con deliberazione consiliare n. 74 del 23 ottobre 1991 del comune di Montallegro, sia meritevole di approvazione, con le specificazioni di cui alle controdeduzioni contenute nella nota sindacale n. 6257 del 18 gennaio 1994, e con l'osservazione di cui al parere reso dalla Soprintendenza per i beni culturali ambientali di Agrigento così come descritto in premessa.";
Ritenuto di potere condividere il superiore parere;

Decreta:


Art. 1

Con le prescrizioni nascenti dal parere n. 8 del 27 aprile 1998 del gruppo 31° dell'Assessorato, sopra riportato, è approvata ai sensi dell'art. 10 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni, la variante adottata dal comune di Montallegro con la deliberazione consiliare n. 74 del 23 ottobre 1991.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto il parere n. 8 del 27 aprile 1998 espresso dal gruppo XXXI della D.R.U., nonché gli atti ed elaborati qui di seguito elencati:
1)  relazione tecnico-illustrativa;
2)  relazione e piano particellare d'esproprio;
3)  corografia, scala 1:2.000;
4)  stralcio del piano comprensoriale n. 6;
5)  planimetria;
6)  stralcio planimetrico "piano di massima";
7)  stralcio P.R.G. con evidenziata l'area oggetto di variante;
8)  delibera C.C. n. 74 del 23 ottobre 1991;
9)  parere ufficio Genio civile di Agrigento n. 14676 del 16 febbraio 1993.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Montallegro per l'esecuzione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Palermo, 23 giugno 1998.
  LO GIUDICE 

(98.27.1415)
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DECRETO 26 giugno 1998.
Modifica del decreto 13 febbraio 1998, concernente direttive per il contenimento dell'inquinamento atmosferico nell'area industriale di Milazzo.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il decreto dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente del 13 febbraio 1998, recante «Direttive per il contenimento dell'inquinamento atmosferico nell'area industriale di Milazzo»;
Vista la nota n. 3509 del 4 giugno 1998, a firma del Presidente della Regione, con la quale si trasmettono le conclusioni del gruppo di lavoro costituitosi per affrontare le problematiche riguardanti la qualità dell'aria nell'area industriale di Milazzo e la documentazione presentata dalla Provincia regionale di Messina, dall'Azienda unità sanitaria locale n. 5 e da altri enti ed associazioni presenti a vario titolo nel predetto gruppo di lavoro;
Considerato che da tali atti emergono nuove evidenze di inquinamento atmosferico nonché l'aumento di patologie polmonari nell'area del milazzese;
Considerato, inoltre, che l'introduzione della concentrazione media residua di SO2 richiesta nelle conclusioni del gruppo di lavoro prima indicato vada riferita non al rispetto del valore limite, bensì al rispetto del valore guida di qualità dell'aria come definito dall'art. 2, n. 3 del D.P.R. n. 203/88, in relazione a quanto riferito dalla CPTA di Messina nell'ambito del parere trasmesso con nota n. 524 del 24 aprile 1998, che evidenzia in più postazioni per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico il superamento di detto valore guida, che costituisce riferimento volto alla protezione a lungo termine in materia di salute e protezione dell'ambiente;
Ritenuto, quindi, di dovere apportare modifiche al citato decreto del 13 febbraio 1998 al fine di garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati dallo stesso per il miglioramento della qualità dell'aria;

Decreta:


Art. 1

L'allegato 1, punto 6, comma 1 del decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente del 13 febbraio 1998, è così modificato:
Per ciascuna postazione chimica sono definiti i seguenti livelli di concentrazione di SO2 e di NO2 in µg/Nm3, in base ai quali sono individuati gli stati di preallarme, allarme e di emergenza:
Preallarme
—  superamento CMR SO2;
—  concentrazione media oraria di SO2>200;
Allarme
—  superamento CMR SO2 per 3 ore consecutive;
—  concentrazione media oraria di SO2>250;
—  concentrazione media oraria di NO2>300;
Emergenza
—  mancato riallineamento nelle tre ore successive alla condizione di allarme della CMR SO2;
—  concentrazione media oraria di SO2>400;
—  concentrazione media oraria di NO2>400
dove per CMR SO2 si intende la concentrazione media residua di SO2:
3600 –Ch

  CMR =  
 
24 – i 

in cui Ch   è la sommatoria delle concentrazioni orarie acquisite sino all'ora i-esima della giornata in corso.

La CMR SO2 può essere calcolata a partire dalla ora 1 ed i può assumere il valore massimo di 23.

Art. 2

All'allegato 1, punto 6, ultimo comma ed all'allegato 1, punto 7, alle postazioni di Milazzo Ospedale ed Archi vanno aggiunte le postazioni di Giammoro e Milazzo Porto.

Art. 3

All'allegato 2, vengono apportate le seguenti modifiche:
a)  agli interventi programmati per SO2 dalla centrale termoelettrica dell'Enel S.p.A. di S. Filippo del Mela viene aggiunto il seguente punto:
1.0  -  Interventi per preallarme
A seguito di segnalazione, il personale di esercizio attuerà i seguenti interventi in ordine prioritario e sequenziale:
—  utilizzazione in una o più caldaie delle unità da 160 MW di olio combustibile BTZ;
—  utilizzazione in una o più caldaie delle unità da 320 MW di olio combustibile BTZ.
I suddetti interventi verranno mantenuti fino ad un'ora dopo il riallineamento;
b)  per la centrale termoelettrica dell'Enel di S. Filippo del Mela, i punti 1.1 e 1.2 sono sostituiti dai seguenti:
1.1  -  Interventi per allarme
A seguito di segnalazione, il personale di esercizio attuerà i seguenti interventi in ordine prioritario e sequenziale:
—  utilizzazione in una o più caldaie delle unità da 160 MW di olio combustibile BTZ;
—  utilizzazione in una o più caldaie delle unità da 320 MW di olio combustibile BTZ.
In caso di mancato riallineamento:
—  riduzione carico unità 1 e 2 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 3 e 4 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 5 e 6 fino al 75% del carico massimo.
Il personale di servizio, ove l'interconnessione lo consenta, seguirà l'andamento delle grandezze chimiche monitorate dalle reti e verificherà l'effettiva incidenza degli interventi adottati sull'ambiente.
1.2  -  Interventi per emergenza
A seguito di segnalazione, il personale di esercizio attuerà i seguenti interventi in ordine prioritario e sequenziale:
—  utilizzazione di olio combustibile BTZ qualora non ancora attuato.
In caso di mancato riallineamento:
—  riduzione carico unità 1 e 2 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 3 e 4 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 1 e 2 fino al 50% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 3 e 4 fino al 50% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 5 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 6 fino al 75% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 5 fino al 50% del carico massimo;
—  riduzione carico unità 6 fino al 50% del carico massimo;
—  fermata delle unità con la stessa sequenza prevista per le riduzioni di carico.
Il personale di servizio, ove l'interconnessione lo consenta, seguirà l'andamento delle grandezze chimiche monitorate dalle reti e verificherà l'effettiva incidenza degli interventi adottati sull'ambiente;
c)  agli interventi programmati per SO2 per la Raffineria di Milazzo S.p.A. viene aggiunto il seguente punto:
1.0  -  Interventi per preallarme
—  sostituzione dell'olio da ATZ a BTZ.
Il suddetto intervento verrà mantenuto fino ad un'ora dopo il riallineamento;
d)  per la Raffineria di Milazzo S.p.A. negli interventi programmati per SO2 al punto 1.1 è soppressa la prima alinea e al punto 1.2 la prima alinea è sostituita con la seguente:
—  sostituzione dell'olio combustibile da ATZ a BTZ qualora non ancora attuato.
Palermo, 26 giugno 1998.
  LO GIUDICE 

(98.27.1416)
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ASSESSORATO
DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI
E DEI TRASPORTI


DECRETO 2 luglio 1998.
Graduatoria dei progetti di intervento di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere am messe ai contributi di cui al P.O.P. 1994/99, Misura 2.1.
L'ASSESSORE PER IL TURISMO,
LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

Visto il Regolamento C.E.E. n. 2081/93 del 20 lu glio 1993 del Consiglio, che modifica il Regolamento C.E.E. n. 2082/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2082/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio, che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4253/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2083/93 del 20 lu glio 1993 del Consiglio, che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4254/88;
Visto il Programma operativo plurifondo Sicilia 1994/99, approvato dalla Commissione europea con decisione n. C(95) 2194 del 28 settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 13 gennaio 1996, supplemento ordinario n. 1;
Considerato che nel suddetto Programma operativo plurifondo è stata prevista, tra l'altro, nel sottoprogramma 2 - Interventi per il turismo e beni culturali - la Misura 2.1 "Aiuti per il turismo";
Visto il decreto n. 990/14TUR del 31 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 1997, reg. n. 1, foglio n. 99, con il quale si è proceduto a determinare le procedure per la presentazione delle istanze di ammissibilità al contributo nonché i punteggi per la predisposizione della graduatoria dei progetti da ammettere al suddetto contributo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55, parte prima, del 7 ottobre 1997;
Visto il D.P.Reg. sic. n. 425/VI/DRE del 18 dicembre 1997, con il quale, in relazione a quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale di Governo n. 268 del 2 luglio 1997 relativa alla semplificazione delle procedure di selezione e finanziamento dei progetti nell'ambito delle misure FESR del P.O.P. 1994/99, si è proceduto alla costituzione della Commissione tecnica interassessoriale per i progetti FESR;
Vista la nota della Presidenza D.R.E., prot n. 1049 del 9 aprile 1998, con la quale, al fine di accelerare e semplificare il lavoro della suddetta Commissione tecnica interassessoriale viene richiesta alle amministrazioni la trasmissione dell'apposita predisposta "scheda" per gli adempimenti di cui al D.P.Reg. n. 425/97;
Vista la nota prot. n. 1022/6° del 18 giugno 1998, con la quale questo Assessorato ha trasmesso alla Presidenza D.R.E., gruppo 6° CEE, per l'esame da parte della suddetta Commissione tecnica interassessoriale, la scheda per gli adempimenti di cui al suddetto D.P.Reg. sic. n. 425/97, relativa alle informazioni sulla istruttoria seguita e alla graduatoria provvisoria dei progetti per le tipologie di intervento previste nel bando relativo alla Misura 2.1 di cui al citato decreto n. 990/14 TUR del 31 luglio 1997 di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo ricettivo di cui all'allegato, che costituisce parte integrante del presente decreto;
Vista la nota prot. n. 1692 del 25 giugno 1998, della Presidenza D.R.E., gruppo 6° C.E.E., con la quale si co munica l'approvazione della scheda per gli adempimenti di cui al suddetto D.P.Reg. sic. n. 425/97, relativa alla Misura 2.1., da parte della Commissione tecnica interassessoriale, nel corso della seduta del 24 giugno 1998;
Visto il decreto n. 2040/6°TUR del 25 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato del turismo in data 17 dicembre 1997, con il quale si è provveduto ad impegnare negli appositi capitoli: cap. 87527 la somma di L. 21.660 milioni, cap. 87528 la somma di L. 7.581 milioni, cap. 87529, L. 3.249 milioni, rese disponibili per l'anno 1997 per le finalità del P.O.P. 1994/99, Misura 2.1.;
Ritenuto, pertanto, di dover impegnare le somme disponibili per l'anno 1998 per le stesse finalità di cui sopra, nel cap. 87527 L. 22.800 milioni, nel cap. 87528 L. 7.980 milioni, nel cap. 87529 L. 3.420 milioni;
Ritenuto, altresì, che il totale dello stanziamento consentirà di finanziare i primi 36 progetti ammessi in graduatoria e che eventuali economie di spesa o eventuali rimodulazioni della disponibilità finanziaria consentiranno di finanziare gli altri progetti ammessi in ordine di graduatoria;
Ritenuto, pertanto, di dover procedere all'approvazione della graduatoria di cui all'allegato;

Decreta:


Art. 1

E' approvata la graduatoria dei progetti di intervento di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo ricettivo, di cui all'allegato che costituisce parte integrante del presente decreto, presentati nell'ambito del P.O.P. 1994/99, Misura 2.1. di cui al bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55, parte prima, del 7 ottobre 1997.

Art. 2

E' impegnata la somma di L. 22.800 milioni sul cap. 87527, L. 7.980 milioni sul cap. 87528 e L. 3.420 milioni sul cap. 87529, esercizio finanziario 1998.

Art. 3

Con successivi provvedimenti si provvederà a ripartire le somme impegnate con il citato decreto n. 2040/6° del 25 novembre 1997 e con l'art. 2 del presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 luglio 1998.
  STRANO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 10 agosto 1998.
Reg. n.1, Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti, fg. n. 97.

Allegato
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  73/310 Società Turismo Siciliano Adeguamento strutturale e tecnologico, ristrutturazione e riqualificazione interna 
ed esterna complesso turistico alberghiero Marispica in Ispica (RG)      4.484.515.190 1.569.580.317 850 98 3  
  17/102 La Ginestra S.p.A. Ristrutturazione e ammodernamento con innalzamento di categoria da 3 a 4 stelle 
complesso turistico "Monte Amaro" in Augusta (SR)      10.672.600.000 3.735.410.000 131 98
  90/332 I.G.A.C. S.p.A. Ristrutturazione e ammodernamento Albergo Costaverde in Cefalù (PA)     4.733.716.490 1.656.800.772 788 96
  49/211 C.T.A. Alberghi s.r.l. Ammodernamento, adeguamento impianti tecnologici e arredamento complesso al- 
berghiero "S.Tecla Palace" in Acireale (CT)      5.128.895.567 1.795.113.448 119 84
  57/243 Gioiosa S.p.A. Ammodernamento, arredamento ed attrezzature Villaggio turistico Capo Calavà in 
Gioiosa Marea (ME)      4.216.838.470 1.475.893.465 442 82 7  
  43/205 Fremes s.r.l. Ristrutturazione e riqualificazione da 4 a 5 stelle Albergo des Etranges e Miramare 
in Ortigia (SR)      28.728.670.262 10.055.034.592 150 77
  63/288 Framon Hotels s.r.l. Riqualificazione strutturale e tecnologica con innalzamento categoria a 5 stelle 
del Grand Hotel Timeo di Taormina      7.699.541.121 2.694.839.392 110 71
  92/334 F.Ponte S.p.A. Ristrutturazione e riqualificazione interna Albergo Astoria Palace Hotel in Palermo     2.289.774.000 801.420.900 625 70 10 
  32/193 Paduano Stefano Realizzazione, risistemazione interna Hotel Bellevue del Golfo in Sferracavallo (PA)     807.361.400 282.576.490 112 63 11 
  40/202 Turinvest Cefalù s.r.l. Ristrutturazione, riqualificazione, adeguamento tecnologico e arredo Hotel Le Ca- 
lette in Cefalù (PA)      2.979.908.980 1.042.968.143 100 63 12 
  45/207 Vela s.r.l. Ristrutturazione, riqualificazione, adeguamento tecnologico e arredo Hotel Paradi- 
so Club in Cefalù (PA)      2.437.364.700 853.077.645 81 61 13 
  7/74 Sae s.r.l. Realizzazione di una sala polivalente interno area Hotel dei Pini in Porto Empe- 
docle (AG)      2.816.279.727 985.697.904 237 60 14 
  56/242 La Tartaruga s.r.l. Ristrutturazione, adeguamento, arredamento Albergo ristorante La Tartaruga in 
Capo d'Orlando (ME)      1.721.600.062 602.560.022 99 59 15 
  20/169 Alberghi di Sicilia s.r.l. Ristrutturazione ed innalzamento di categoria dell'Hotel Bonaccorsi in Pedara Et- 
nea (CT)      5.040.896.426 1.764.313.749 235 56 16 
  71/308 Alaua s.r.l. Ristrutturazione ed adeguamento impianti tecnologici complesso alberghiero Capo 
Alaua in Gioiosa Marea (ME)      1.899.777.448 664.922.107 208 56 17 
  77/314 S.A.R.S. s.r.l. Ristrutturazione e ammodernamento albergo Europa Palace Hotel in Messina     2.925.800.000 1.024.030.000 186 56 18 
  13/158 Barbara S.p.A. Ampliamento ed arredamento e attrezzature Villaggio turistico Sporting Club Maz- 
zaforno in Cefalù (PA)      4.454.387.096 1.559.035.484 336 52 19 
  106/348 Club Vacanze S.p.A. Ristrutturazione e riqualificazione Albergo Approdo di Ulisse in Favignana (TP)     2.403.165.179 841.107.813 280 52 20 
  116/358 Gais s.r.l. Ristrutturazione ed adeguamento Hotel Villa Diodoro in Taormina (ME)     12.331.372.619 4.315.980.417 204 52 21 
  5/94 Sirenetta Park Hotel s.a.s. Ristrutturazione, riqualificazione nonché ampliamento Hotel La Sirenetta di 
Stromboli - Lipari (ME)      5.835.935.833 2.042.577.542 102 52 22 
  54/216 Immobiliare Paradiso dell'Etna Riqualificazione dell'offerta mediante realizzazione edificio polifunzionale in S. 
Giovanni La Punta (CT)      1.690.600.000 591.710.000 77 51 23 
  82/324 La Playa s.r.l. Riqualificazione ed adeguamento strutturale e tecnologico interno ed esterno hotel 
La Playa di Patti (ME)      1.618.377.380 566.432.083 135 50 24 
  95/337 MEDI.GEST Hotel Riqualificazione Hotel Il Gelso Bianco di Catania     4.506.000.000 1.577.100.000 180 47 25 
  66/291 Albergo Airone s.r.l. Ristrutturazione e riqualificazione esterno ed interno della struttura ricettiva Airo- 
ne in Zafferana Etnea (CT)      3.931.629.400 1.376.070.290 173 47 26 
  68/293 Costa Mediterranea s.r.l. Riqualificazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamenti impianti 
elettrici Park Hotel di Capo Mulini in Acireale (CT)      3.658.641.078 1.280.524.377 214 46 27 
  44/206 O.D.A. Ristrutturazione, trasformazione e manutenzione degli immobili connessi a Villag- 
gio Madonna degli Ulivi in Viagrande (CT)      4.898.555.907 1.714.494.567 112 46 28 
  59/245 Siase S.p.A. Ristrutturazione e ammodernamento Hotel Kafara in S. Flavia (PA)     6.117.008.783 2.140.953.074 126 45 29 
  8/116 S.A.E. s.r.l. Adeguamento strutturale e tecnologico, riqualificazione interno ed esterno Hotel 
dei Pini in Porto Empedocle (AG)      3.320.000.000 1.162.000.000 237 44 30 
  109/351 Turistica Alberghiera Ammodernamento Albergo I Malavoglia in Acicastello (CT)     3.476.000.000 1.216.600.000 216 44 31 
         I Malavoglia s.n.c. 
  89/331 Bazia S.p.A. Demolizione e ricostruzione di parte di immobili esistenti all'interno del Parco 
campeggio denominato "Bazia" in Furnari (ME)      3.511.707.629 1.229.097.670 622 42 32 
  129/443 Acos s.r.l. Riqualificazione senza innalzamento di categoria dell'Hotel Acos in Marsala (TP)     389.661.470 136.381.515 117 41 33 
  133/549 Torre Carmelo Ristrutturazione ed adeguamento impianti tecnologici Hotel Belvedere in Terme 
Vigliatore (ME)      672.636.688 235.422.841 42 41 34 
  6/51 La Pineta s.n.c. Recupero e risanamento conservativo del complesso alberghiero La Pineta in Chia- 
ramonte Gulfi (RG)      6.250.000.000 2.187.500.000 136 40 35 
  67/292 Pietro Leo Ampliamento e ristrutturazione Camping International Paradise in Letojanni (ME)     1.909.593.798 668.357.829 448 39 36 
  53/215 Di Grano Eduardo Ristrutturazione Hotel Scala Greca con ampliamento e ammodernamento in Sira- 
         e Nazareno s.n.c. cusa     8.921.000.000 3.122.350.000 180 39 37 
  102/344 Club Alpino Italiano Riqualificazione mediante manutenzione straordinaria Rifugio alpino G. Sapienza 
in Nicolosi (CT)      1.317.560.161 461.146.056 72 39 38 
  35/196 Liuzzo Maria Ammodernamento e ristrutturazione Hotel Excelsior in Gela (CL)     1.041.520.000 364.532.000 32 39 39 
  31/192 Terrasi Maria Luisa Adeguamento tecnologico, integrazione di impianti e arredo Albergo Pocho in S. Vi- 
to Lo Capo (TP)      110.488.000 38.670.800 21 39 40 
  99/341 Eredi De Gaetani Ristrutturazione ed ammodernamento Albergo Santa Lucia in Cefalù (PA)     2.661.482.298 931.518.804 544 38 41 
  112/354 Costa degli Ulivi Ammodernamento ed adeguamento camere dello Splendid Hotel La Torre in Mon- 
dello (PA)      5.350.000.000 1.872.500.000 441 38 42 
  93/335 Bongiorno Serafina Ristrutturazione e ammodernamento Albergo "Le Sabbie d'Oro" in Cefalù (PA)     4.233.063.907 1.481.572.367 304 38 43 
  58/244 Gioiosa S.p.A. Adeguamento e ammodernamento Hotel Phenicusa in Filicudi (ME)     731.222.007 255.927.702 65 38 44 
  118/360 T.A.S. s.r.l. Adeguamento strutturale e tecnologico, riqualificazione inter. e arredo interno, 
creazione spazi espositivi hotel Della Valle (AG)      2.503.200.000 876.120.000 289 36 45 
  10/155 Azzolini M. e G. s.n.c. Ristrutturazione con ampliamento e variazione distribuzione interna Hotel Azzoli- 
ni in Carini (PA)      6.262.974.000 2.192.040.900 211 36 46 
  61/286 Palmeri Costruzioni S.p.A. Riqualificazione ed innalzamento da 3 a 4 stelle della R.T.A. Galatea Sea Palace in 
Acicastello (CT)      2.708.907.000 948.117.450 354 35 47 
  24/185 G.I.T.A. s.r.l. Ammodernamento ed innalzamento categoria a 4 stelle con adeguamento impianti 
tecnologici Hotel Corallo in Taormina      2.940.000.000 1.029.000.000 85 35 48 
  37/198 Industria e Civilità S.p.A. Ristrutturazione e adeguamento tecnologico impianti e rinnovo arredi Albergo "Emmaus del Bosco" in Zafferana Etnea (CT) con innalzamento categoria da 2 
a 3 stelle      4.716.000.000 1.650.600.000 164 34 49 
  12/157 Hotel Park Nettuno S.p.A. Ristrutturazione e ammodernamento interno ed impianti con aumento categoria da 
3 a 4 stelle Hotel Nettuno in Catania      4.420.492.559 1.547.172.396 164 33 50 
  98/340 Castello S. Marco s.r.l. Ristrutturazione e riqualificazione parco Campeggio Castello S. Marco in Calata- 
biano (CT)      910.317.266 318.611.043 387 32 51 
  14/159 Hotel Sirius di Alfonsetti Ristrutturazione e ammodernamento Hotel Sirius in Taormina (ME)     1.924.060.846 673.421.296 78 32 52 
         Giovanna Marina 
  30/191 Perna Calogero Ristrutturazione e adeguamento con ampliamento Hotel 2000 in S. Caterina Villar- 
mosa (CL)      5.104.443.524 1.786.555.233 43 32 53 
  107/349 G.A.I.S. s.r.l. Riqualificazione e adeguamento tecnologico e strutturale Hotel Isabella in Taormi- 
na (ME)      2.383.908.516 834.367.981 64 30 54 
  21/170 Palatina s.r.l. Ampliamento e ristrutturazione Hotel Principe di Villafranca ex Metropol in Paler- 
mo      4.075.058.710 1.426.000.000 60 29 55 
  41/203 Villa Favorita s.r.l. Ristrutturazione interna con aumento ricettivo complesso alberghiero Villa Favori- 
ta in Marsala (TP)      1.039.333.000 363.766.550 114 28 56 
  108/350 La Giara s.a.s. Riqualificazione interna ed ammodernamento arredi dell'Hotel La Giara di Cefalù 
         di Arcangelo Scialabba (PA)     715.216.832 250.325.891 56 28 57 
  48/210 Bambara Pancrazio Ristrutturazione e adeguamento con aumento categoria da 2 a 3 stelle Hotel Elios 
in Taormina (ME)      1.959.005.422 685.651.898 42 28 58 
  78/315 Calapai Nunzio Ristrutturazione ed adeguamento impianti tecnologici, passaggio categoria da 2 a 3 
stelle Hotel Panaramic di Messina      952.492.000 333.372.200 39 28 59 
  29/190 Apice s.r.l. Ristrutturazione immobile già albergo in Siracusa     3.335.732.089 1.167.506.231 60 26 60 
  28/189 Bordogna Angelo Ristrutturazione ed adeguamento impianti tecnologici e rinnovo arredamento par- 
co Campeggio Capo Passero in Porto Palo di Capo Passero (SR)      1.263.000.000 442.050.000 550 26 61 
  38/199 Fesco Giuseppe Ammodernamento e rifacimento impianti tecnologici Hotel Biancaneve in Nicolo- 
si (CT)      3.249.692.000 1.137.392.200 190 26 62 
  132/446 Park Hotel La Giara Ristrutturazione con aumento ricettivo Park Hotel La Giara di Pergusa (EN)     2.749.734.617 962.407.116 132 26 63 
         di Spampinato F.P. & C. 
  39/201 Turistica Belvedere Ristrutturazione e riqualificazione Hotel Belvedere di Corleone (PA)     1.931.506.000 676.027.100 63 26 64 
         di Saporito Luciano 
  135/575 SO.SI.AL.TUR. s.r.l. Manutenzione straordinaria e riqualificazione arredi Hotel Punta Nord/Est in Ca- 
stellammare del Golfo (TP)      2.393.399.006 837.689.652 70 26 65 
  75/312 Mauro Giuseppa Ristrutturazione ed adeguamento Hotel S. Pietro in Letojanni (ME)     429.607.249 150.362.537 180 24 66 
  11/156 Montemare s.n.c. Ristrutturazione funzionale, adeguamento ed ammodernamento Hotel Primavera 
         di Quattrocchi Carmelo dell'Etna in Zafferana Etnea (CT)     3.121.286.193 1.092.450.168 104 14 67 
  93/339 Cingari Salvatore Pietro Adeguamento, miglioramento e riammodernamento, passaggio categoria da 3 a 4 
stelle Park Hotel Lido Sileni in Letojanni (ME)      560.004.138 196.001.448 96 24 68 
  55/241 GE.IM. s.r.l. Ristrutturazione interna e abbattimento barriere architettoniche Hotel Villa Roma- 
na in Piazza Armerina (EN)      2.340.000.000 819.000.000 95 24 69 
  15/160 Scrivano Giuseppe Ristrutturazione interna, ammodernamento ed adeguamento impianti con passag- 
gio di categoria da 2 a 3 stelle Hotel Scrivano in Randazzo (CT)      1.785.200.000 624.820.000 50 24 70 
  22/177 S.I.M.E.D. s.a.s. Ristrutturazione ed adeguamento impianti tecnologici Albergo La Pergola di Pergu- 
sa (EN)      2.567.152.420 898.503.347 22 24 71 
  100/342 Siciltur s.r.l. Miglioramento ed adeguamento norme CEI Hotel club Il Gattopardo in Brolo (ME)     727.639.000 254.673.650 242 22 72 
  03/22 Siciltur s.r.l. Realizzazione di un centro polifunzionale di idropsammotalassoterapia nel com- 
plesso alberghiero Il Gattopardo in Brolo (ME)      2.465.000.000 862.750.000 242 22 73 
  84/326 Germanà Carmelo Ristrutturazione e riqualificazione interna ed esterna del Residence Nettuno di Ca- 
po d'Orlando (ME)      1.044.939.297 365.728.754 168 22 74 
  119/361 Athena Palace S.p.A. Ristrutturazione "Athena Palace" in Siracusa     4.963.000.000 1.737.050.000 100 22 75 
  87/329 Coppola Anna Ristrutturazione ed adeguamento tecnologico con passaggio di categoria da 2 a 3 
stelle Hotel Egitarso in S. Vito Lo Capo (TP)      827.381.485 289.583.520 62 22 76 
  146/681 Battiato Silvana Ristrutturazione e riqualificazione Hotel ristorante "I Mosaici" in Piazza Armerina 
(EN)      316.901.220 110.915.427 44 22 77 
  126/424 Pietro Barbaro S.p.A. Ristrutturazione con ampliamento ricettivo Hotel Mari del Sud in Vulcano (ME)     3.340.448.661 1.169.157.031 145 20 78 
  23/184 Holiday 99 soc. coop. a r.l. Ristrutturazione ed adeguamento tecnologico Hotel Parco dell'Etna in Bronte (CT)     2.619.624.230 916.868.481 32 20 79 
  121/378 Oasi del Golfo s.r.l. Adeguamento tecnologico, arredo interno ed esterno Albergo Belvedere in Castel- 
lammare del Golfo (TP)      494.295.804 173.003.531 22 20 80 
  42/204 Schilirò Vincenzo Ristrutturazione, adeguamento ed ammodernamento con passaggio di categoria a 3 
stelle Albergo Schilirò in Ramacca (CT)      1.869.138.480 654.198.468 18 20 81 
  134/567 Sape di Sauro Mauro & C. s.n.c. Riqualificazione interna ed adeguamento impianti tecnologici Pensione delle Rose 
in Cefalù (PA)      55.000.000 19.250.000 14 20 82 
  46/208 Sciglio Alessandro Ristrutturazione interna ed esterna con aumento ricettivo e adeguamento tecnolo- 
         e Giuseppe s.a.s. gico Hotel Villa Riis di Taormina (ME)     2.919.097.221 1.021.684.027 71 18 83 
  2/20 NI.MAR. s.n.c. Ristrutturazione e ammodernamento Albergo Massimo Plaza Hotel in Palermo     940.200.000 329.070.000 22 14 84 
  27/188 Bambara Antonino & C. s.n.c. Ristrutturazione interna ed ammodernamento impianti tecnologici, rinnovo arredi 
Hotel Corona di Taormina (ME)      1.707.215.878 597.525.557 65 12 85 
  72/309 Trinacria Reisen Italia s.r.l. Manutenzione straordinazia e riqualificazione Villaggio turistico La Perla di Sicilia 
in Marina di Modica (RG)      1.255.555.636 439.444.473 46 12 86 


(98.34.1792)
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DISPOSIZIONI E COMUNICATI






PRESIDENZA

Dichiarazione di interesse industriale e destinazione per lo sfruttamento del giacimento di minerale di calcare esistente nell'area sita nei comuni di Palermo e Torretta, contrada Pian dell'Aia - Tre Finaite.
A decorrere dalla data del decreto del Presidente della Regione siciliana n. 1340, gr. IV/118 del 24 marzo 1998 e per la durata di anni venti, l'area individuata in catasto al foglio n. 2, particelle nn. 12, 9, 5; foglio n. 3, particella n. 48 del comune di Torretta e foglio n. 13, particella n. 25 del comune di Palermo è dichiarata di interesse industriale e destinata allo sfruttamento del giacimento di minerale di calcare nella stessa esistente.
Allo scadere del ventennio, cessata la destinazione a fini industriali, si intenderà ripristinata la destinazione a fini forestali della zona che verrà, pertanto, riconsegnata alla Regione siciliana, previa ricostituzione dell'impianto boschivo.
La concessione di coltivazione del minerale calcareo verrà assentita dal competente Assessorato regionale dell'industria in conformità alle disposizioni di legge in vigore.
(98.27.1396)
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ASSESSORATO

DEELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

Proroga del termine per la presentazione dei progetti formativi, per l'anno 1998, di cui alla circolare n. 232 del 5 maggio 1997.
Il termine per la presentazione per l'anno 1998 dei progetti formativi stabilito al 30 agosto 1998 con la circolare n. 232/97, al punto 5 - modalità di presentazione della domanda, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 del 31 maggio 1997, è prorogato al 30 novembre 1998.
Con successivo avviso sarà comunicato il numero dei corsi di formazione professionale per la qualifica di "capo azienda" da svolgersi in ciascuna provincia.
(98.34.1791)
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ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI


ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Avviso relativo alla circolare n. 33 del 10 giugno 1998, concernente «Contributi per l'acquisto di apparecchiature Optacon o di altro avanzato strumento, anno 1998».
Si dà avviso che in esecuzione alla legge regionale 23 maggio 1991, n. 33, è stata diramata la circolare n. 33 del 10 giugno 1998, concernente la concessione, ai cittadini non vedenti residenti da almeno tre anni nella Regione siciliana, di contributi per l'acquisto di apparecchiature "Optacon" o di altro più avanzato strumento.
Le domande devono essere presentate ai Centri regionali per non vedenti di Palermo, Messina e Catania, territorialmente competenti, dagli interessati entro e non oltre il 15 settembre 1998.
Si dà comunicazione che tutti gli interessati possono rivolgersi ai Centri regionali di servizio culturali per non vedenti di Palermo, Messina e Catania.
(98.33.1755)
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ASSESSORATO

DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA

Provvedimenti concernenti società cooperative.
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1377/I/VI dell'11 giugno 1998 il rag. Domenico Lombardo, nato a Porto Empedocle il 2 novembre 1940 e residente in Porto Empedocle, via Leoncavallo n. 9, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa La Proletaria, con sede nel comune di Cattolica Eraclea, in sostituzione del commissario liquidatore, dott. Angelo Di Stefano.
(98.27.1397)

Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1378/I/VI dell'11 giugno 1998 l'avv. Gianfranco Grasso, nato a Messina l'8 marzo 1963 e residente in Taormina, domiciliato in via Leonardo Da Vinci n. 39, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Intercomunale Serv. Sociali Spazio, con sede nel comune di Mazzarà S. Andrea, in sostituzione del commissario liquidatore, dott.ssa Giacobbe Maria Grazia.
(98.27.1398)


Con decreto n. 1420/I/V del 17 giugno 1998 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, è stata prorogata la gestione commissariale della cooperativa Le Muse, con sede in Vittoria, già avviata con decreto n. 140 del 2 febbraio 1998, nominando la dott.ssa Luca Maria Giovanna, nata in Randazzo il 6 marzo 1966 ed ivi residente in piazza della Basilica n. 2/A, quale commissario governativo fino al 30 settembre 1998.
(98.27.1393)


Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1425/I/VI del 18 giugno 1998 il dott. Giuseppe Costantino, nato a Palermo il 30 marzo 1958 e residente in Palermo, via Ugo Foscolo n. 5, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa La Favorita, con sede nel comune di Palermo, in sostituzione del commissario liquidatore, avv. Michelangelo Napoli.
(98.27.1399)


Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1427/I/VI del 18 giugno 1998 il dott. Andrea Pisciotta, nato a Campobello di Mazara il 29 maggio 1959 e residente in Campobello di Mazara, domiciliato in via Vittorio Emanuele III n. 53, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Il Saldatore, con sede nel comune di Mazara del Vallo, in sostituzione del commissario liquidatore, dott. Piego Genna.
(98.27.1394)
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ASSESSORATO DELL'INDUSTRIA

Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale e conferimento di poteri agli stessi.
Con decreto n. 51 del 26 gennaio 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, sig. Luigi Pirrone, nominato con decreto n. 4 del 13 gennaio 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1524)
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Con decreto n. 630 del 7 aprile 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il sig. Luigi Pirrone commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1509)
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Con decreto n. 651 del 23 aprile 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, sig. Luigi Pirrone, nominato con decreto n. 630 del 7 aprile 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1512)


Con decreto n. 786 del 19 maggio 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato la dott.ssa Francesca Marcenò commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1515)


Con decreto n. 1054 del 10 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, dott.ssa Francesca Marcenò, nominata con decreto n. 786 del 19 maggio 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1519)


Con decreto n. 1066 del 12 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, dott.ssa Francesca Marcenò, nominata con decreto n. 1054 del 10 giugno 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1521)


Con decreto n. 1137 del 23 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, dott.ssa Francesca Marcenò, nominata con decreto n. 1054 del 10 giugno 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1522)


Con decreto n. 1210 del 26 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Ente siciliano per la promozione industriale, dott.ssa Francesca Marcenò, nominata con decreto n. 1054 del 10 giugno 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1523)


Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso l'Azienda asfalti siciliani e conferimento di poteri agli stessi.
Con decreto n. 631 del 7 aprile 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato la dott.ssa Francesca Marcenò commissario ad acta presso l'Azienda asfalti siciliani con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1510)

Con decreto n. 780 del 14 maggio 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato la dott.ssa Francesca Marcenò commissario ad acta presso l'Azienda asfalti siciliani con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1514)


Con decreto n. 797 del 21 maggio 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il sig. Matteo Ajovalasit commissario ad acta presso l'Azienda asfalti siciliani con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1516)


Con decreto n. 884 del 3 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri conferiti al commissario ad acta presso l'Azienda asfalti siciliani, sig. Matteo Ajovalasit, nominato con decreto n. 797 del 21 maggio 1998 per compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(98.28.1518)

   

ASSESSORATO
DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Autorizzazione alla società Unicem S.p.A., con sede in Torino, per il recupero di olii minerali esausti e miscele oleose.
Con decreto n. 301/18 del 29 giugno 1998, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente ha autorizzato, per la durata di anni cinque dalla data del suddetto decreto, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 22/97, la società Unicem S.p.A. con sede in Torino, via Cardinal Massaia n. 71, al recupero di olii minerali esausti e miscele oleose in un processo finalizzato alla produzione di argille espanse e conglomerati argillosi, da effettuarsi nello stabilimento industriale sito in Enna, zona industriale, contrada Dittaino. Contestualmente alla stessa società è stata rinnovata l'autorizzazione all'importazione di olii minerali esausti e miscele oleose.
(98.27.1418)
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CIRCOLARI



ASSESSORATO
DEL BILANCIO E DELLE FINANZE


CIRCOLARE 3 giugno 1998, prot. n. 29128/D6.
Variazioni al «Quadro di classificazione delle entrate della Regione siciliana per l'anno finanziario 1998» diramato con circolare n. 1 del 13 gennaio 1998.
Alla Presidenza della Regione
Agli Assessorati regionali
Ai gruppi di lavoro della Direzione bilancio e tesoro
Alle Ragionerie centrali
Alla Direzione finanze e credito
Alla Direzione regionale delle entrate in Sicilia
Alla Ragioneria regionale dello Stato
Alle Ragionerie provinciali dello Stato in Sicilia
Alle Direzioni provinciali del tesoro in Sicilia
Al Compartimento doganale
Agli Uffici distrettuali delle imposte dirette
Alle Direzioni superiori delle circoscrizioni doganali
Agli Uffici tecnici delle imposte di fabbricazione - UTIF
Agli Uffici tecnici erariali
Agli Uffici del registro
Agli Uffici I.V.A.
Alle Conservatorie dei registri immobiliari
e, p.c.  Al Commissario dello Stato per la Regione siciliana
Al Banco di Sicilia S.p.A. Ufficio centrale di Cassa regionale
Alla Corte dei conti - Sezione di controllo
Al Ministero del tesoro Ragioneria generale dello Stato
–  I.G.B.
–  I.G.F., divisione IX
–  I.G.S.S.M., divisione V
–  I.G.E.S.P.A.
Al Ministero delle finanze - Dipartimento delle entrate centro informativo - Divisione XVIII
A seguito dell'approvazione del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1998 (legge regionale 8 maggio 1998, n. 7), si rende necessario apportare talune variazioni al quadro di classificazione delle entrate per l'anno medesimo.
Con decreti assessoriali nn. 160 del 25 febbraio 1998 e 319 e 320 del 25 maggio 1998 sono stati, altresì, istituiti i capitoli nn. 3256, 3257, 3258 e 4846.
Inoltre, con decreti assessoriali nn. 201 del 26 marzo 1998 e 313 del 20 maggio 1998 sono stati trasformati da aggiunti in competenza i capitoli nn. 3216 e 3217.
Le suddette variazioni sono riportate nell'annessa tabella.
Si pregano le Amministrazioni in indirizzo di voler provvedere alla diffusione della presente nota con l'allegata tabella presso i dipendenti uffici cui spetta curare l'accertamento e la riscossione delle entrate della Regione.
Si fa presente, inoltre, che la stessa sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
  Il Direttore regionale: SAPIENZA 


(Si Omette l'Allegato)

(98.26.1361)


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FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
Gazzetta Ufficiale della Regione
Stampa della Tipografia Pezzino & F.-Palermo
Ideazione grafica e programmi di
Michele Arcadipane

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